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Dehors a Trani, adesso c'è il regolamento: tutto quello che c'è da sapere

Il consiglio comunale celebratosi nei giorni scorsi è stato anche quello in cui si è approvato il nuovo «Regolamento comunale sull'occupazione di suolo pubblico, mediante allestimento di dehors di attività stagionali e continuative». Il regolamento è costituito di 27 articoli e 6 allegati, oltre al verbale di riunione di aree demaniali marittime in zona portuale del Comune di Trani. Il Comune di Trani, il 7 febbraio 2008, si era dotato di un regolamento sull'occupazione di suolo pubblico mediante gli stessi strumenti, ma il quadro normativo risulta essere variato nel corso degli ultimi anni ed è emersa la necessità di meglio regolamentare, su tutto il territorio comunale, l'installazione di manufatti a servizio dei locali pubblici.

LE PREMESSE

«L'amministrazione comunale - si legge nella premessa del provvedimento - riconosce la funzione positiva in termini di miglioramento dell'offerta di servizi ai cittadini ed ai turisti, aggregazione sociale, rivitalizzazione della città in ordine all'utilizzo del suolo pubblico, per la realizzazione di strutture a carattere temporaneo a servizio dei pubblici esercizi, ufficialmente definiti come dehors, nell'ambito di regole attuali e codificate che ne garantiscano la compatibilità con i luoghi ed il decoro pubblico». Il regolamento «disciplina l'utilizzo del suolo pubblico o privato - si legge in premessa - perseguendo l'interesse pubblico alla tutela delle caratteristiche architettoniche e paesaggistiche degli ambiti urbani di intervento».

LO SPIRITO

L'oggetto del regolamento è l'occupazione con elementi di arredo urbano di suolo pubblico, o aree private gravate da servitù di pubblico passaggio, ovvero aree private prospicienti aree pubbliche, effettuata dai titolari di esercizi commerciali, da quelli di pubblici esercizi, da quelli  dai titolari di attività commerciali su aree pubbliche che operano in strutture fisse autorizzate, quali i chioschi. Le occupazioni delle aree private sono soggette ad autorizzazione amministrativa e relativo procedimento analoghi a quelli per il rilascio dell'autorizzazione all'occupazione di suolo pubblico, così come disciplinato dal nuovo regolamento. Non sono invece assoggettati ad alcun procedimento autorizzativo le occupazioni di aree private, aperte al pubblico, che non abbiano affaccio su aree pubbliche.

COSA SONO I DEHORS

Per dehors si intende «la parte esterna di un pubblico esercizio per la somministrazione di cibi e bevande, corredata da un insieme di elementi, per definizione amovibili e facilmente trasportabili, funzionali alla delimitazione e arredo dello spazio per il ristoro all'aperto». Il dehors aperto è un'area esterna attrezzata, la cui superficie è occupata senza delimitazioni, oppure delimitata esclusivamente da fioriere, qualora consentite. ll dehors parzialmente chiuso, o chiuso, è un'area esterna attrezzata, la cui superficie è delimitata su tre lati da elementi. Il dehors stagionale è la struttura installata per un periodo complessivo non superiore a 270 giorni nell'arco dell'anno solare. Il dehors continuativo è una struttura stabile per un periodo complessivo non superiore a 5 anni, a fare data dal rilascio della concessione per l'occupazione del suolo pubblico. Se il dehors ricade in area demaniale marittima, l'autorizzazione è subordinata al rilascio del titolo concessorio ai sensi del Codice della navigazione. L'ufficio Suap dovrà valutare se, per gli interventi richiesti, sia necessaria l'autorizzazione da parte del capo del Compartimento marittimo e, nell'eventualità, interesserà direttamente la Capitaneria di porto competente, secondo il previsto modello dello Sportello unico, escludendo quindi un rapporto diretto tra Autorità marittima e privati i richiedenti l'autorizzazione.


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