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Dehors a Trani, le tipologie: ecco cosa si può installare e cosa no

«Tipologie, materiali e finiture» sono il capitolo centrale e cuore del regolamento sui dehors,in cui si specifica cosa si può utilizzare, ed in quale misura, e cosa no perché incompatibile con i luoghi interessati.

La premessa di fondo è che «gli elementi di arredo di pertinenza degli esercizi, collocati su suolo pubblico o di uso pubblico, devono avere carattere di unitarietà ed omogeneità - si legge nel regolamento -. Tali elementi dovranno possedere requisiti di provvisorietà - potendo essere mantenuti in sito sino alla scadenza del termine previsto dall'autorizzazione all’occupazione - e risultare di agevole rimozione - non potendo essere stabilmente infissi o ancorati nella pavimentazione».

Tettoie, pensiline e pergolati devono possedere: struttura portante in alluminio o legno; sistema frangisole in alluminio (con lamelle); sistema ombreggiante (teloretraibile) in Pvc “Opatex” oscurante; chiusure perimetrali in vetro ad impacchettamento, o scorrevoli, con sistema senza telaio.

Sedie e tavoli dovranno essere «di disegno lineare», costituiti in midollino naturale o sintetico, o ferro battuto, ovvero legno, bianchi, in brunito, o in policarbonato nella finitura trasparente. Sono ammesse panche, divanetti, sgabelli e pouf.

È consentita la copertura delle aree concesse con ombrelloni, purché abbiano forma quadrata o rettangolare ed un'altezza minima, compresa tra il piano di calpestio sottostante ed il punto più basso del telo ombreggiante, pari a m.2,20. Gli ombrelloni devono avere, al massimo, due sostegni installati all’interno dell’area concessa.

Interessante anche il capitolo delle stufe per esterni, da posizionare nella stagione invernale previo nullaosta dell’ufficio. Nel caso di stufe, dovranno essere del tipo a fungo, in metallo di colore grigio scuro, ghisa o acciaio, mobili e con alimentazione a gas (rispondente alle vigenti normative di sicurezza degli impianti). Sono ammesse lampade riscaldanti a raggi infrarossi.

Quanto ai paraventi, dovranno essere costituiti da elementi modulari (lunghezza compresa da 90 a 120 centimetri) e di altezza fino ad 1,70. Le pannellature devono essere trasparenti. Sono consentite pannellature mobili con sistema telescopico, costituite da due lastre scorrevoli in verticale a saliscendi, con parte fissa non superiore a un metro. La struttura portante deve essere realizzata in metallo o legno di colore bianco, o brunito.

Gli apparecchi illuminanti sono consentiti esclusivamente nell'area d'installazione di tavolini e sedie. Essi devono essere di disegno semplice, in ghisa, ferro battuto o metallo verniciato nero, o brunito, e vetro trasparente, o satinato, di colore bianco.

Le pedane devono essere realizzate in legno di colore naturale, esclusivamente nei casi in cui l’irregolarità della pavimentazione o la sua pendenza lo renda necessario per motivi igienici o di sicurezza. Le pedane devono essere poste ad una quota non superiore a 15 centimetri rispetto al piano stradale, salvo casi particolari, e devono ottemperare alle norme vigenti per il superamento delle barriere architettoniche.

Tende parasole, per posizione e forma, devono essere adeguatamente collocate rispettando il decoro edilizio e ambientale, poiché costituiscono parte integrante dei prospetti. L’apposizione delle tende potrà avvenire solo qualora non sussistano impedimenti di carattere architettonico alla loro corretta installazione e funzionamento.

Le fioriere devono essere elementi modulari a pianta quadrata o rettangolare (lunghezza massima 120 cm), di altezza da terra non superiore a 60 centimetri, stabili e movibili. Devono essere realizzate in pietra o cemento vibrato, di colore bianco o legno a doghe, di colore naturale.

I paletti devono essere di larghezza massima di 8 centimetri, altezza massima da terra di 90. Tali elementi devono essere realizzati in ghisa o acciaio satinato. Nel caso d’installazione di una serie di paletti sui marciapiedi, o nelle aree pedonali, dovrà essere rispettato un interasse minimo di 120 centimetri.

I dissuasori devono avere larghezza massima di 40 centimetri, altezza massima da terra di 55. Gli elementi devono essere realizzati esclusivamente in pietra di Trani.


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