A distanza di un anno dalla chiusura, per infiltrazioni in seguito ad un allagamento dovuto ad un nubifragio notturno, la scuola materna Sandro Pertini torna ad essere circondata dall'acqua. Questa volta, però, non siamo in presenza di alcun evento particolarmente significativo dal punto di vista climatico, ma, semplicemente, di grosse lacune nella manutenzione ordinaria della città.
Infatti, ieri mattina, l'intera area di accesso all'asilo di via Pozzo piano era sommersa dall'acqua a causa dell'otturazione delle numerose caditoie che si trovano intorno al plesso scolastico. La circostanza, ieri non ha determinato ripercussioni sull'attività didattica, poiché la pioggia è arrivata dopo l'ingresso dei bambini a scuola ed è terminata prima dell'uscita, garantendo in qualche modo la praticabilità del fondo. Ma, se fosse accaduto prima, probabilmente non sarebbe stato possibile entrare a scuola se non munendosi di stivali o altri sistemi utili ad evitare di finire completamente con i piedi nell'acqua.
Il problema, a questo punto, sembra legato a quello che succede a monte, per il continuo trasporto di aghi di pino dalla zona di Capirro, precisamente da via Martiri di Palermo e tratto finale di via Pozzo piano. Ultimamente la manutenzione delle caditoie è avvenuta soprattutto con riferimento a quelle del sottovia ferroviario, già oggetto di numerosi allagamenti e che necessita di una ancora più costante attenzione per evitare il ripetersi del fenomeno. Tuttavia, poiché acqua e detriti procedono nella loro marcia, se non si bada contestualmente alla pulizia delle altre caditoie è come trasferire il problema semplicemente da un luogo ad un altro. Appare questo il motivo per cui, se adesso non si porrà mano ai tombini nei pressi della scuola, il rischio che alla Sandro Pertini arrivi un altro stop è più che probabile.
Per la cronaca, lo scorso anno la scuola fu chiusa dal 25 ottobre al 14 dicembre, per una serie di lavori sulle strutture murarie che si erano letteralmente intrise di acqua in seguito ad una cosiddetta «bomba d'acqua» notturna. Peraltro, il 4 dicembre l'accesso alla scuola fu parzialmente garantito per lo svolgimento delle operazioni elettorali legate al referendum, mentre i bambini erano stati trasferiti alla scuola materna Fabiano, in via Tolomeo. Il giorno del rientro si realizzò addirittura una festa per la riapertura del plesso: oggi basterebbe vedere qualche operaio in zona e sarebbe, almeno, sollievo.




