Lo sciopero della fame iniziato ieri mattina, ad opera delle sette guardie giurate, impegnate fino allo scorso 31 ottobre nella vigilanza armata dei siti di Amiu, è stato sospeso.
Lo si deduce dalla scomparsa del gazebo e dei suoi occupanti all'ingresso del palazzo di città. La motivazione è legata al fatto che oggi, mezzogiorno, è previsto un incontro tra amministrazione comunale, Cgil e Sicuritalia, per la definizione del futuro di queste sette unità lavorative.
Secondo quanto ha spiegato il sindaco, Amedeo Bottaro «le guardie giurate sono tuttora dipendenti di Sicuritalia e, pertanto, è con questo soggetto e con il sindacato che dobbiamo confrontarci. Certo, Amiu ha fatto la sua scelta, ma non è certamente il vero interlocutore di questa vicenda. Pertanto, le soluzioni vanno trovate preliminarmente di concerto con la società di cui sono tuttora dipendenti».
L'avere fissato l'incontro sembra abbia rappresentato, per il momento, la condizione necessaria e sufficiente a sospendere la protesta, tenuto anche conto del fatto che uno dei sette vigilanti ieri aveva già accusato un malore e, durante la notte, si erano avvertiti i primi disagi legati al calo delle temperature, associati alla spossatezza.
