Indagano gli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza di Trani in merito all'incendio, quasi certamente doloso, ai danni della vettura di un loro collega e sindacalista di categoria, Uccio Persia, segretario generale del Consap.
Il suo veicolo, parcheggiato in via Superga nel tratto compreso fra viale Spagna e via Parini, è stato semi divorato dalle fiamme intorno all'1 e, per spegnere l'incendio, è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco e, ovviamente, di una pattuglia della Polizia.
Dalle prime ricostruzioni sembra chiara la matrice dolosa del rogo, mentre potrebbero essere utili, per un più preciso accertamento dei fatti, le immagini della videosorveglianza. Infatti, l'episodio è avvenuto nella stessa zona in cui, il 12 febbraio scorso, fu ucciso il pregiudicato Antonio Mastrodonato: le telecamere del luogo permisero di ricostruire più che efficacemente l'accaduto e individuarne i responsabili.
Persia è organico al Commissariato di pubblica sicurezza e svolge prevalentemente attività di polizia giudiziaria, occupandosi pertanto di perquisizioni e sequestri: inevitabile che possa essersi fatto qualche nemico, meno ipotizzabile è che l'azione sia una ritorsione nei confronti della sua attività di sindacalista.
Proprio in questa, peraltro, è pienamente impegnato e, recentemente lo stesso Persia aveva puntato il dito contro la presunta inerzia dell'amministrazione comunale in merito al mantenimento della sicurezza pubblica in città.
«Sono molto amareggiato per l'accaduto - ha dichiarato Persia durante le operazioni di spegnimento della vettura e accertamento dei fatti -, ma, paradossalmente, l'episodio mi conforta perché evidentemente, io e i miei colleghi, stiamo facendo bene il nostro lavoro al punto da avere dato probabilmente fastidio a qualcuno. Questo rafforza in noi il convincimento ad andare avanti, nel solo obiettivo della difesa dei diritti del cittadino».
L'incendio ai danni della vettura di Persia non è il primo episodio che ha riguardato esponenti delle forze dell'ordine negli ultimi anni, I precedenti riferiscono di spari in via Togliatti, il 24 novembre 2014, contro un portone in cui risiedeva un esponente un carabiniere e, ancora più inquietante, va richiamato l'episodio del 6 dicembre 2012, con l'esplosione di una vettura, sempre appartenente un militare dell'Arma, in via Malcangi.


