Si è tenuta nei giorni scorsi una visita al carcere di Trani da parte del parroco della Madonna di Fatima, Carlo Diaferia, insieme ad un gruppo di parrocchiani – collaboratori, che hanno portato la statua della Madonna.
Padre Carlo, che aveva giù visitato il carcere maschile, stavolta ha puntato l’attenzione sul concetto “essere mamma” da parte di Maria, così come anche le detenute sono mamme, pur con tutte le difficoltà vissute.
Un momento ed una riflessione che hanno suscitato forte emozione da parte delle donne presenti all’incontro. Anche questa volta non è mancata la presenza del cappellano del carcere tranese, don Raffaele Sarno, sempre impegnato in prima linea nella difesa dei diritti degli ultimi.
È stato ricordato da padre Carlo che anche i tre pastorelli di Fatima, Giacinta Francesco e Lucia, vissero l’esperienza del carcere, altro motivo d’identificazione tra l’esperienza di Fatima e gli uomini e le donne incontrati presso la casa circondariale. Portati con l’inganno a Cova d’Iria dal sindaco del luogo, con la scusa di assistere all’apparizione della Madonna, i tre pastorelli furono arrestati e condotti per una notte in carcere. Qui i tre fanciulli, dopo un momento di timore, non si persero d’animo e pur minacciati di essere buttati in una pentola d’olio bollente, imperterriti cominciarono a recitare il Rosario e ottennero la libertà, con gli altri detenuti spinti da quel momento alla preghiera.

