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Dagli sms di Tarantini alla chat di Bottaro: a Trani, il benservito nella politica viaggia sul filo del telefono. Barresi, fuori dalla maggioranza e da Whatsapp

Politica e tecnologia sempre più a braccetto e, con il passare del tempo, sempre più in evoluzione. Otto anni fa il sindaco, Pinuccio Tarantini, dimissionò tre assessori utilizzando altrettanti sms.

Oggi, alla luce del fatto che quello strumento di comunicazione telefonica è andato quasi del tutto in soffitta, per dare il benservito politico a qualcuno basta escluderlo da una chat di WhatsApp.

È quanto sarebbe accaduto al consigliere Anna Maria Barresi, che ha fatto sapere di essere stata messa ai margini della maggioranza senza alcuna comunicazione formale nei suoi confronti, ma apprendendo che la maggioranza avrebbe aperto un gruppo parallelo di cui non farebbe più parte.

Tutto questo dopo le sue dichiarazioni nell'ultimo consiglio comunale, che avrebbero particolarmente indispettito il sindaco, Amedeo Bottaro: «In campagna elettorale - aveva dichiarato Barresi lo scorso 27 ottobre - il sindaco diceva che avrebbe messo mano alla macchina amministrativa. Se avessi saputo che mettere mani alla macchina amministrativa fosse stato quello che abbiamo poi trovato oggi, cioè solo per fare danni, avrei preso altre vie. Sicuramente - aggiungeva Barresi - la volontà di non avere a cuore il miglioramento dell'amministrazione pubblica nel nostro comune parte dall'evidente distacco, dall'insensibilità che è stata dimostrata, dal primo giorno, nei confronti dei dipendenti».

Il primo cittadino fa sapere che «la politica non si fa in chat, ma proprio in consiglio comunale e, per quanto mi riguarda - dice Bottaro -, quanto detto dal consigliere Barresi in consiglio, per toni e contenuti, è la chiara dimostrazione del fatto che sia proprio lei che abbia deciso di chiamarsi fuori della maggioranza, ed io certo non la trattengo».

Per la verità, Barresi non da oggi assume atteggiamenti critici nei confronti dell'amministrazione comunale, che pur sempre ha continuato a sostenere. E tutto questo è accaduto sin dal primo giorno, vale a dire in anticipo rispetto alle vicende giudiziarie che hanno interessato suo marito, nonché dipendente comunale, Sergio De Feudis.

Dunque, non vi sarebbe alcuna correlazione fra le due questioni, ma adesso i nodi vengono al pettine. E, a proposito di nodi al pettine, questo episodio potrebbe preludere un rimpasto in giunta del quale, per la verità, neanche si sente tanto il bisogno.

Difficile, infatti, che l'amministrazione comunale cambi marcia cambiando assessori: infatti il problema, sebbene i toni usati dalla Barresi possano essere risultati scomodi, è proprio in una macchina amministrativa che fa fatica.

E quando il motore non gira, non basta avere al volante il miglior pilota del mondo: alla fine, chi ha la macchina più affidabile è sempre davanti.

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