Un’altra fumata nera per i lavoratori della SicurItalia, che dicono di essere in balìa dell’ignoto. Si è (ir)risolto infatti, ieri, con un nulla di fatto, l’incontro tra i sette operai, i sindacalisti che li rappresentano e amministrazione comunale (erano presenti l’assessore Michele di Gregorio e il Dirigente dell’area lavori pubblici, Giovanni Didonna).
A rischio, oltre al posto di lavoro, c’è anche la salute dei cittadini, come ha affermato nel corso della nostra trasmissione, “Appuntamento con Trani”, Rino Sonatore, rappresentante sindacale di Filcams Cgil che, con Michele Marulli e la Uil, sta seguendo la vertenza. «In quell’area in passato ci sono stati incendi e furti. Ci sembra che nella logica dei tagli, un’azienda seria come l’Amiu debba mettere al centro alcune priorità. E siccome si sta parlando sempre più frequentemente della riapertura della discarica, una chiave sulla quale si cercherà di ragionare sarà proprio questa. La preoccupazione degli operai è che vengano sostituiti da altri. Credo che a loro debba essere assicurata la continuità del lavoro perché la videosorveglianza e la ronda non sono sufficienti a garantire il controllo della discarica». Discarica che deve essere sorvegliata continuamente.
La soluzione che è al vaglio dell’amministrazione, perché questa è di fatto, spiega Sonatore, una scelta politica, è quella della vigilanza di alcuni siti comunali, nella logica però del non decurtare ulteriormente gli stipendi e le ore di lavoro degli operai, già negli anni significativamente ridotti.
Intanto i lavoratori non escludono di poter ricominciare una ferrea protesta con un nuovo sciopero della fame.

