È in fase di conclusione il quarto anno di eventi formativi per i giornalisti. L’ufficio cultura e comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi di Trani, presso la biblioteca dell’istituto scienze religiose, in piazza Cesare Battisti, ha organizzato ben settanta eventi formativi accreditati per duemila giornalisti che hanno conseguito per ottomila crediti acquisiti senza costi per i partecipanti.
Martedì 28 novembre, a partire dalle 18, è prevista la presenza di Carlo Brienza, direttore della sede Rai Puglia che terrà un incontro sul tema: “L’informazione regionale Rai: con quali prospettive?”
Il giornalista pugliese di lungo corso ha ricoperto vari ruoli all’interno della Rai come vicedirettore di Rai International, conduttore di Rai Sport, per citare solo alcuni. È fondamentale il ruolo della Rai come la principale industria culturale italiana. La comunicazione, la cultura e il rilancio del territorio attraverso la sua storia locale, spesso è circolata per gli schermi della televisione pubblica italiana, specie nell’ultimo cinquantennio. Un grande e fondamentale ruolo ha avuto anche la radio, che proprio da Bari ha segnato momenti storici specialmente nel Dopoguerra, e sta attraversando una fase di ampliamento dell’offerta multimediale in un periodo anche di rilancio grazie alle tecnologie digitali nel campo radiotelevisivo e di Internet, che sono tra loro interconnesse. In questo modo, l’offerta dell’informazione locale non perde mai di vista i bisogni del territorio ossia traduce in azioni locali la globalizzazione delle informazioni con le sue peculiarità e dinamiche, con le sue storie e i suoi fatti.
Il 15 dicembre 1979 nascono la terza rete televisiva della Rai -Rai 3 e il TG3, un notiziario a peculiare carattere regionale, gestito dalla testata Rai Regione. La prima edizione del telegiornale andava in onda alle 19:00, la seconda alle 22.00. A Rai Regione fanno riferimento anche i GR regionali. Nei primi anni è previsto anche uno spazio di mezz'ora dedicato ai programmi regionali, in programmazione alle 19:30. La Testata giornalistica regionale (TGR) della Rai è composta dalle redazioni regionali e produce trasmissioni di informazione giornalistica a diffusione regionale trasmesse su tv e radio. La TGR produce anche programmi a diffusione nazionale. I giornalisti Rai locali producono quotidianamente tre tg, due giornali radio, più le rubriche quotidiane Buongiorno regione e Buongiorno Italia, una serie di rubriche settimanali e i pezzi per i tg nazionali per gli eventi di una certa rilevanza. L’Usigrai- Unione Sindacale Giornalisti Rai- ha calcolato che i giornalisti hanno realizzato: 8500 ore di tv e 6.200 radiofoniche all’anno facendo riferimento al 2015.
L’evento, aperto ai giornalisti e agli operatori culturali, è stato accreditato dall’Ordine dei giornalisti, ai quale riconosce due crediti formativi.
