Oggi, a Trani, nella parrocchia Spirito Santo, avrà inizio un corso di formazione per i ministri della consolazione, promosso dalla scuola diocesana di formazione in collaborazione con l'ufficio liturgico diocesano e il centro iniziazione ministeri. Il corso sarà condotto da Don Paolo Tomatis, direttore dell’ufficio liturgico della Diocesi di Torino, e si svilupperà secondo il seguente programma:
Venerdì 17 novembre dalle 17 alle 20 "Una doppia provocazione, dalla pastorale e dal vangelo": antiche esigenze e nuove situazioni a cui rispondere; il Vangelo della consolazione e della cura; la proposta ecclesiale, un accompagnamento a tappe; il rituale rinnovato delle esequie; l'equipe della consolazione, caratteristiche e compiti.
Sabato 18 novembre dalle 9.30 alle 12.30: primo approfondimento di laboratorio; morire oggi, richieste, difficoltà, intuizioni, urgenze; secondo approfondimento di laboratorio; la proposta pastorale, cosa si fa, cosa si potrebbe fare, cosa non si dovrebbe fare. Ogni momento di laboratorio parte dalla lettura di una esperienza e, secondo il numero dei partecipanti, provvederà a raccogliere i dati emersi in assemblea. I dati saranno poi riletti insieme con l’aiuto del relatore.
Sabato 18 novembre dalle 17 alle 20: la formazione di una equipe della consolazione; chi coinvolgere, come partire, quale formazione; i punti da considerare; l’animazione della celebrazione delle esequie; l’accompagnamento al cimitero.
Domenica 19 novembre dalle 9 alle 12 approfondimenti possibili: come parlare della morte e dell’aldilà alla luce del Rituale delle esequie; come pregare con chi è nel lutto e per i defunti; le nuove sfide pastorali: cremazione, dispersione, custodia delle urne nelle case, il ricordo del defunto.
Alle 12, celebrazione eucaristica conclusiva.
La malattia, il dolore, la sofferenza rischiano di chiudere la persona colpita e i suoi familiari in un isolamento dannoso. La comunità cristiana ha sempre avvertito il desiderio e il dovere di tenere e tendere la mano a chi soffre. In questo filone di carità e di giustizia si inserisce l’opera di quei cristiani che a nome della propria comunità e in stretta collaborazione con il loro parroco vogliono svolgere un tale ministero. I ministri della consolazione sono laici - uomini e donne - che dimostrano di possedere il carisma della cura e dell'accompagnamento umano e spirituale dei sofferenti.
Anche il Libro Sinodale fa riferimento a questo ministero, al paragrafo: «La comunità parrocchiale esprime accoglienza e attenzione particolari alle famiglie che vivono momenti di difficoltà legati alla malattia, al lutto, alle separazioni o ai problemi economici; sono passaggi di vita in cui ogni persona sente il bisogno di una parola e di un gesto che esprimano fraternità e speranza. Qui resta decisivo non solo il ruolo dei presbiteri, ma anche quello di coppie di sposi, dei consultori familiari e dei centri di aiuto alla vita. In ogni parrocchia vengano individuati laici preparati per il ministero della consolazione».
