Troppo brutti per esser veri. I Draghi tornano da Potenza con una sconfitta senza appelli in un match del quale sono stati semplici sparring partner. Il risultato come sempre è figlio di diverse variabili e se indubbiamente i Draghi hanno fatto visita a una delle formazioni più forti del campionato, ben messa in campo e forte in molte situazioni tattiche, dall'altra si sono accavallate una serie di sventure che normalmente avvengono nell'arco di un'intera stagione; sono mancati diversi elementi per indisponibilità e a questi si è aggiunto l'infortunio, spalla lussata, di Marco Cafagna che sommato all'infortunio patito qualche settimana fa dal capitano Cassatella ha lasciato i Draghi senza un tallonatore di ruolo.
Il match non è stato mai in discussione, dopo due minuti i leoni potentini erano già sul 7 a 0 e al termine del primo tempo si portavano sul 29-0. I Draghi hanno provato a pungere costruendo qualche azione pericolosa ma senza andare oltre la linea di meta. Nel secondo tempo i leoni hanno portato il loro vantaggio a 55 punti per un totale di 9 mete marcate. "E' una sconfitta da dimenticare in fretta tornando a lavorare duramente in allenamento, sapevamo che il Potenza sarebbe stato un avversario molto molto duro ma sono convinto che il risultato sia anche figlio delle nostre disavventure, non cerchiamo alibi, sappiamo che la strada è lunga e abbiamo intenzione di percorrerla sino alla fine rialzandoci subito sin dalla prossima giornata, tra due settimane tra le mura amiche contro il Foggia" sono le parole del presidente Tommaso Curci al termine del match.
