«Vogliamo restare a Trani». Così le sette guardie giurate che vigilavano i servizi Amiu per conto di SicurItalia, la società appaltatrice del servizio di vigilanza dei siti dell’ex municipalizzata del Comune, adesso affidato alla Vegapol, spiegano la loro contrarietà a quanto affermato dall’amministrazione comunale nei giorni scorsi.
«Le sedi di lavoro nella zona – spiega uno dei loro rappresentanti sindacali, Rino Sonatore, della Filcams Cgil – sono troppo lontane: Foggia, Bari, Brindisi, Matera. Non converrebbero, dal punto di vista salariale, questi lunghi spostamenti. Per questo, nel corso dell’incontro, hanno chiesto di essere ricollocati dal Comune di Trani, che nei prossimi giorni pubblicherà una nuova gara per la vigilanza degli uffici pubblici, che potrebbe comprendere anche i sette lavoratori SicurItalia».
