Per l’anno 2016, invece, l’Amet avrebbe speso 53.675 euro per consulenze. Il condizionale è d’obbligo perché in alcuni casi i professionisti verrebbero pagati solo in caso di esito positivo, in altri casi gli accordi economici risultano essere in fase di definizione.
Le consulenze legali sono state dieci, fatte da sei professionisti, per un totale di 38.375 euro all’incirca: Ettore Sbarra, 2.000 euro per una vertenza di lavoro (oltre spese generali, con 1.000 euro a titolo di premialità in caso di esito positivo); Franco Gagliardi Lagala, 3.500 euro per opposizione a decreto ingiuntivo (1.000 euro a titolo di premialità in caso di esito positivo); Carmine Perrone Capano, 3.500 euro (2.000 euro oltre spese generali per un appello a sentenza di lavoro, 1.500 euro ed eventuali altri 1.000 in caso di esito positivo per una difesa per una vertenza di lavoro); Giuseppe Pepe, 25.875 (12.075 euro per un incarico fiduciario per consulenza legale fino al 31/12/2016, 13.800 euro per un incarico fiduciario per consulenza legale fino al 31/12/2017); Ermanno Leggieri, che verrebbe pagato 2.000 euro (800 euro in causa, 1.200 in un’altra), in caso di esito positivo, per delle difese per richieste di risarcimento danni; Gianfranco Rosato, 1.500 euro per incarico contenzioso previdenziale. È in fase di definizione, invece, il compenso di Franco Gagliardi Lagala per un ricorso al Tar a seguito di riassunzione.
L’ingegnere di cui si è avvalsa l’Amet, per diverse consulenze, è Fernando Riccio, per un totale di più di 8.800 euro. Tre gli incarichi per lui: 2.800 euro come coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione dei lavori; 6.000 all’anno per un incarico triennale di responsabile del servizio di prevenzione e protezione (quindi 18.000 euro fino al 2019); tariffa al minimo della tabella professionale ridotta al 30 per cento (non c’è, sulla carta, una cifra precisa, ma solo questa dicitura) per la redazione di un computo metrico per lavori su una cabina primaria e immobile in via Montegrappa.
La società Kpmg spa ha invece ricevuto dall’Amet 6.500 euro per un incarico per recupero crediti.
Federica G. Porcelli
