42.580 euro: è questa la cifra che la società Amet ha speso nel 2015 per trenta consulenze esterne.
Undici gli avvocati che figurano nella lista dei professionisti dei quali la società ha dovuto avvalersi, per un totale di quattrodici consulenze e 25.900 euro: Graziano Ciccarelli, 9.000 euro (3.000 per un esposto alla Procura, 6.000 per un’azione di responsabilità); Ettore Sbarra, 5.000 euro per una vertenza per motivi di lavoro; Carmine Perrone Capano, 4.700 euro (1.500 per una vertenza per motivi di lavoro, 2.000 per un appello per causa di lavoro, 1.200 per una vertenza per motivi di lavoro); Franco Gagliardi Lagala, 1.500 euro per vertenza civile; Antonella Cormio, 1.000 euro per attività sperimentale per recupero crediti; Vito D’Amore, 1.000 euro per attività sperimentale di recupero crediti; Nicola Di Lernia, 1.200 euro per vertenza per motivi di lavoro; Anna Maria Bovenga, 800 euro per una promozione negoziazione assistita e attività stragiudiziale per danni alla pubblica amministrazione; Ermanno Leggieri, 900 euro per promozione negoziazione assistita e attività stragiudiziale per danni alla pubblica amministrazione (tre incarichi da 300 euro ciascuno rimborsati dalla compagnia assicurativa); Teresa Di Gregorio, 500 euro per recupero multe; Maria Carella, 300 euro per promozione negoziazione assistita e attività stragiudiziale ai danni della pubblica amministrazione.
Due i geometri, per un totale di quattro consulenze e 3.000 euro: Nicola Di Gennaro, 2.000 euro (700 euro per redazione di tipo mappale e accatastamento di una cabina elettrica, 300 euro per un incarico professionale per stima costi per la sicurezza dell’installazione di parcometri, 1.000 euro per la promozione di negoziazione assistita e attività stragiudiziale ai danni della pubblica amministrazione); Domenico Albanese, 1.000 euro per progettazione del posizionamento dei parcometri. Da queste consulenze si evince che l’Amet nel 2015 ha anche pagato dei professionisti che si occupassero dello studio dell’installazione dei parcometri che però non si sono mai visti in città. Una nota di colore che fa un po’ amaramente sorridere.
Due ingegneri, per altrettante consulenze e 5.680 euro: Fernando Riccio, 2.800 euro per incarico professionale per rinnovo certificato prevenzione incendi; Donato Bevilacqua, 2.880 euro per incarico implementazione nuovi software.
Altri professionisti: Paola Covelli, 800 euro per pratiche camerali; Maria Rosaria Donno, 5.400 euro per un supporto tecnico per espletamento delle gare.
La cooperativa Eurocoop multiservice, per 1.800 euro, ha fornito all’Amet, invece, assistenza per un programma per pubblicazione contratti 2014 sul sito istituzionale (800 euro); assistenza manuale modulo (Csm) gestione trasparenza (1.000 euro).
Federica G. Porcelli
