Dei 21 candidati ammessi alla selezione di valutazione, solo 11 si sono presentati all'appuntamento e appena 3 sono risultati idonei: fra loro il sindaco, Amedeo Bottaro, all'esito del colloquio, sceglierà il nuovo dirigente dell'Area finanziaria.
La prova selettiva si è tenuta giovedì scorso, nel palazzo di città, innanzi una commissione presieduta dal segretario generale, Carlo Casalino, e formata da altri due componenti esperti della materia. La selezione è avvenuta con una procedura di valutazione comparativa delle professionalità possedute dai candidati, e loro esperienze maturate, tramite esame dei curriculum ed un colloquio.
La scrematura ha determinato la dichiarazione di idoneità per soli tre professionisti: Antonella Di Tuccio, 47 anni, di Foggia, dirigente del comune di Cerignola; Michelangelo Nigro, 47 anni, di Mola di Bari, dirigente del Comune di Barletta; Grazia Marcucci, 42 anni, di San Giovanni Rotondo, dirigente della Provincia di Barletta-Andria-Trani.
Quest'ultima ha già ricoperto la carica di dirigente dell'Area finanziaria del Comune di Trani, prima dell'avvento di Angelo Pedone, nell'ambito della gestione condivisa dell'Ufficio con l'Area finanziaria del Comune di Bisceglie, che aveva permesso al suo capo ripartizione di esercitare analoga funzione anche a Trani, per dodici ore settimanali.
Fra i non idonei, anche due dipendenti del Comune di Trani che avevano tentato la «promozione», vale a dire Cecilia Barbera e Sabino Fusiello: questi i restanti non ammessi al colloquio con il sindaco: Fabrizio Falcone; Raffaele Laforenza; Idro Carmine Maiorano; Giuseppe Marchitelli; Martino Mignogna; Giuseppe Domenico De Bari. Quest'ultimo, oggi a Molfetta, era stato dirigente dell'Area finanziaria durante la sindacatura di Carlo Avantario, quando fra gli assessori vi era anche l'attuale primo cittadino.
La prossima settimana, dunque, toccherà proprio a Bottaro individuare personalmente il nuovo ragioniere capo del Comune di Trani. La terna appare particolarmente qualificata e la scelta, in ogni caso ricadrà su un professionista che dovrebbe garantire una buona continuità del lavoro portato a termine da Pedone. Il sindaco sceglierà a proprio insindacabile giudizio, con atto motivato, il candidato cui conferire l'incarico. La valutazione del colloquio si riferirà a «criteri di preparazione, competenza, sensibilità manageriale, capacità gestionale, organizzativa e professionale dimostrata in relazione alla posizione da ricoprire».
Il nuovo dirigente rimarrà in carica fino alla fine del mandato di Bottaro, vale a dire primavera 2020, salvo che il successore voglia continuare ad avvalersene per il tempo che riterrà utile. Nel frattempo, l'interim viene ricoperto dal segretario generale.
