È iniziato alle 11.02 (con il secondo appello) il consiglio comunale di Trani, con 14 presenti.
Primo punto all’ordine del giorno, “Variazione al bilancio di previsione finanziario 2017/2019. Ratifica della deliberazione di Giunta comunale 196 del 26.10.2017, adottata ai sensi dell’art.175 comma 4, del D.Lgs. 267/2000”. Il consigliere Ventura chiede l’inversione del punto all’ordine del giorno, con lo spostamento alla fine dell’assemblea, in assenza dei Revisori dei conti in aula.
Contrari i consiglieri di minoranza Procacci, Barresi, Lima, Di Lernia, Tomasicchio.
Purtroppo ci è impossibile conoscere ciò che è stato detto successivamente in quanto la diretta streaming su Youtube del consiglio comunale è stata interrotta per diversi minuti.
La diretta è ripartita con il consigliere Di Tondo che ha parlato in merito all’altro punto all’ordine del giorno, l’approvazione del regolamento della consulta dei giovani del Comune di Trani.
Hanno espresso soddisfazione sul documento Amoruso e Nenna, che ha consigliato una turnazione dei consiglieri che affiancano gli assessori. Florio: «In questa consulta ci saranno un assessore e i consiglieri, non vorrei che questo fosse un “vivaio” per crearsi un elettorato futuro per la propria parte politica. Spero che sia solo un mio dubbio». De Toma preannuncia il voto favorevole aggiungendo che «spera che ci si allinei poi alle vere esigenze dei giovani, dopo questo periodo magari di start up». Ventura: «Il provvedimento è molto importante, qualificante per un’amministrazione, perché parla ai giovani. Sarà uno strumento di partecipazione attiva. I rischi attengono al vedere le nostre cose in malafede». Procacci: «Il nostro movimento, Trani a capo, ha proposto alle elezioni una lista under 30 quindi questo provvedimento trova voto favorevole. Il difficile è porre attuazione. Pensiamo al consiglio comunale dei ragazzi che avevamo approvato e che non è mai partito». Briguglio: «Dobbiamo spingere i giovani alla presenza nei consigli comunali. Questa è la vera crescita di giovani, della politica e della comunità». Barresi: «Mi complimento con l’assessore perché questa consulta avvicinerebbe i giovani alla politica e al bene comune». F. Laurora: «Si corre il rischio di politicizzare la consulta. Io eliminerei la presenza di assessore e consigliere». Lops: «Dai giovani possono arrivare strumenti utili per la città».
Ciliento per replica: «È giusto apportare il cambiamento che diversi hanno chiesto, quindi ci sarà solo l’assessore alle politiche giovanili senza diritto di voto. La presenza dell’assessore serve per favorire il collegamento tra la consulta e l’amministrazione». Uno degli articoli del Regolamento prevedeva infatti che ci fossero anche due consiglieri, uno di maggioranza e uno di minoranza e Ciliento ha chiesto di cassare questa parte. La proposta, però, come ha precisato Ferrante, «non ha validità giuridica. Il provvedimento sarà votato così com’è», cioè con la presenza anche dei due consiglieri (articolo 4, comma 3).
Amoruso: «Questa è una sconfitta, non stiamo dando peso a noi stessi». Florio (fuori microfono): «Non è giusto criminalizzare un assessore che ha usato onestà intellettuale». Corrado: «Il dato politico è però che vi siete incartati su un provvedimento che è stato considerato favorevolmente da tutti, mettendo in difficoltà il vostro assessore». De Toma: «Sottolineo che su un provvedimento, che noi voteremo indipendentemente dalla modifica dell’assessore, si evince ancora una volta la vostra approssimazione».
Il provvedimento è stato approvato con 26 voti favorevoli all’unanimità. Faranno parte dell’assemblea i cittadini residenti a Trani di età compresa tra i 15 e 29 anni, quattro per scuola secondaria di secondo grado. I componenti restano in carica due anni e possono essere rieletti. L’assemblea non ha fini di lucro, rifiuta ogni forma di discriminazione e violenza, è uno strumento di conoscenza della realtà dei giovani, promuove iniziative inerenti la gioventù, dibattiti, ricerche, incontri, favorendo il loro rapporto con le istituzioni locali. Sono organi della Consulta dei giovani: l’assemblea, l’ufficio di presidenza (presidente, vicepresidente, tre consiglieri di cui uno con ruolo di segretario), eventuali commissioni di lavoro. Le riunioni si terranno a Palazzo di città (sala Azzurra).
Ritirato dall'assessore proponente, Di Gifico, il punto successivo, quello sullo Schema di regolamento delle consulte di quartiere, perché «incompleto».

