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Riscaldamento alla Papa Giovanni XXIII e al Palazzetto di Trani, autorizzati i lavori con delle variazioni di bilancio

Dopo la votazione dei primi provvedimenti, il consiglio comunale è stato interrotto per una pausa. Nenna, infatti, ha detto che era necessaria una «valutazione sul parere dei Revisori dei conti». Il consiglio è ricominciato alle 14.37 con una relazione di Lignola, in merito al punto successivo dell’ordine del giorno, “Variazioni finali al bilancio di previsione anno 2017/2019 ai sensi dell’art. 175 del D.Lgs. 267/2000 (argomento di prima convocazione ai fini del quorum costitutivo e deliberativo. «Abbiamo voluto evitare che le risorse stanziate non siano utilizzate. Distinguiamo gli investimenti dalle spese correnti. Per le spese, dobbiamo fare fronte alle esigenze relative alle scuole. La scuola è un problema di tutte le amministrazioni, perché da anni non viene fatta una politica nel merito e in particolare sulle opere di ordinarie manutenzione, per cui l’ordinario diventa straordinario. Nelle variazioni troviamo l’incremento nelle spese della manutenzione scolastica, circa 200.000 euro. Altra nota importante, si cerca di porre rimedio alla situazione del Palazzetto. Il problema principale è quello tecnico, cioè le eccezioni dei Revisori.

Nel loro parere, affermano che la documentazione è carente sotto l’aspetto qualitativo e quantitativo, ma dobbiamo richiamare che si smentiscono. Quando hanno richiesto la documentazione, è stata loro fornita.

Il bilancio è stato fatto in maniera prudenziale, è necessario che le maggiori entrate siano messe a disposizione della città».

Bottaro: «Queste variazioni nascono dal fatto che vogliamo fare dei bilanci estremamente prudenziali, di risanamento delle nostre casse comunali.  Abbiamo tagliato tutto quello che in questi anni si potesse tagliare. Io per primo ho fatto sparire tutte le utenze telefoniche intestate al Comune di Trani. Solo la Polizia locale ha avuto una riduzione di 70.000 euro all’anno. Potrei ricordare a tutti voi che sono state ridotte a zero le spese per missioni e di rappresentanza, ognuno fa le cose con le proprie risorse finanziarie anche se riguardano la città. Abbiamo tagliato i contributi a tutte le associazioni, riconoscendo fondi solo alle associazioni che portano un ritorno al nostro territorio.

Dobbiamo affrontare il problema delle scuole: con questa variazione, affronto il problema. Gran parte delle risorse viene utilizzata per le nostre scuole (spese in investimento). Questo è il compito che tocca a noi. Di fronte a un parere contrario dei Revisori, apparivano necessarie perché ci permettono di approvare il provvedimento con maggiore serenità.  Alla Papa Giovanni XXIII, siamo costretti a cambiare interamente la caldaia, che è a gasolio, e stiamo predisponendo i lavori per la caldaia a metano. Potremmo intervenire anche su almeno altre due scuole, sempre per sistemare le caldaie. Con questa variazione, sistemiamo anche l’impianto del palazzetto. Sulle scuole di Trani, abbiamo speso oltre un milione di euro, in questi anni di attività amministrativa, recuperando anche delle cifre del 2011».

Di Lernia: «I pareri dei Revisori sono sempre contrari, quindi noi del Movimento 5 stelle non voteremo. Noi non siamo contro le opere che avete programmato, ma contestiamo il fatto che non si agisca sulla macchina amministrativa. Il Comune non funziona. Il problema politico qui è la priorità».

Merra: «Vorrei precisare che anche questa volta non c’è alcuna variazione per i dipendenti comunali in attesa del Tfs. I 31.000 euro per l’adeguamento degli impianti del palazzetto potevano essere risparmiati perché alcuni imprenditori avevano chiesto di sistemarli».

Amoruso: «Scopro oggi di questi imprenditori che vogliono investire sul palazzetto. La pista di pattinaggio ha bisogno di interventi simili, come una copertura esterna per esempio. Spero che ci sia manutenzione per l’area fitness in villa».

De Toma: «Siamo di fronte ai proclami. Avremmo sperato che questa amministrazione avesse messo in programma soldi diversi per quanto riguarda l’edilizia scolastica e la manutenzione. I bambini della Papa Giovanni XXIII sono al freddo».

Cinquepalmi: «Perché solo oggi vi ricordate di destinare una parte di crediti al fondo di dubbia esigibilità? Il bilancio di previsione è stato redatto con superficialità. Non è vero che sono state risanate le casse.Denuncio una mancanza di controllo sulla gestione finanziaria del Comune di Trani».

Corrado: «Invito  il sindaco a predisporre gli atti per la diffida ai Revisori dei conti, perché credo che ci sia mancanza non solo di rispetto ma anche di tutela dell’intero consiglio comunale».

De Laurentis: «I Revisori devono essere presenti in aula. Per quanto riguarda il loro parere negativo, esprimo preoccupazione perché ho sempre fatto molta attenzione ai pareri dei Revisori, anche quando erano carenti. È evidente che quando arriva un parere negativo sono perplesso. Anticipo comunque parere favorevole del Pd dopo aver ascoltato le controdeduzioni e i chiarimenti dell'assessore».

Procacci: «Il consigliere Ventura aveva chiesto il posticipo del punto all’ordine del giorno per l’assenza dei Revisori. Stiamo votando una variazione di bilancio e i Revisori non ci sono. Quindi perché non chiede il ritiro? Noi non contestiamo la finalità della variazione ma la modalità di andare avanti. L’altra volta perché non è venuto a parlare della questione Barresi?».

Loconte: «Votando contro questa variazione di bilancio andate a togliere soldi alla scuola e al palazzetto».

F.Laurora: «Il parere dei Revisori è sfavorevole, ma che significa che la documentazione è carente dal punto di vista quantitativo e qualitativo? Avrebbero potuto chiedere chiarimenti. Bisogna inviare una nota al Prefetto e all’Ordine di questi signori. L’incarico noi lo paghiamo».

Bottaro: «Di fronte ad un parere negativo dei Revisori, dobbiamo fare un mero adeguamento tecnico adeguandoci parzialmente a quello che loro hanno evidenziato. Interverremo su scuole, palazzetto e altri edifici comunali. Oggi eviterei di fare propaganda dicendo che questa amministrazione non fa le cose per le scuole perché oggi stiamo facendo qualcosa per le scuole, che saranno immediatamente oggetto di manutenzione straordinaria.  Per quanto riguarda la questione Barresi, alla città importa veramente poco».

Zitoli: «Ci prendiamo la responsabilità di investire per le scuole e gli impianti sportivi ma mi fa specie ascoltare le rimostranze di chi, pur presente in commissione, non ha fatto presente quello che pensava. Chiedo al Segretario generale di confortarci sulla bontà dell’azione perché in questo momento riveste anche il ruolo di dirigente dell’ufficio ragioneria».

Il Segretario generale, Casalino: «Il consiglio comunale è stato chiamato a controdedurre ad un parere negativo dei Revisori, che viene dato ai fini del corretto decidere ma non può essere un parere di blocco dell’attività amministrativa».

La delibera è stata messa in votazione e approvata con 18 voti favorevoli, 2 contrari ed un astenuto (in foto).

Il successivo punto all’ordine del giorno, la approvazione definitiva della “Modifica perimetrazione comparto CP/37 – Art. 16 comma 1, lettera B” è stato ritirato per assenza del Dirigente dell’area lavori pubblici.

Ultimo punto all’ordine del giorno, “Variazione al bilancio di previsione finanziario 2017/2019. Ratifica della deliberazione di Giunta comunale 196 del 26.10.2017, adottata ai sensi dell’art.175 comma 4, del D.Lgs. 267/2000”. Con questo provvedimento, il consiglio comunale ratifica la variazione di bilancio di previsione finanziaria, con la quale il Comune di Trani si dota di 13.000 euro di finanziamento per garantire l’apertura dell’infopoint turistico sito in piazza Trieste – palazzo Palmieri, anche per la bassa stagione, come da noi anticipato. 

Lignola ha dato atto che «I Revisori hanno ricevuto questa proposta il 3 novembre e hanno emesso il parere il 27 novembre, quindi avevano tutto il tempo per richiederci la documentazione, che anche in questo caso hanno trovato carente, senza specificare il perché. Ad oggi sono state fatte già le prime liquidazioni quindi l’accusa mossa dal collegio sindacale non è vera. Altra affermazione dei Revisori, che dicono che l’urgenza non è stata adeguatamente motivata. Se leggono il provvedimento, c’era un termine entro cui dovevamo comunicare l’adozione. Il parere è stato frettoloso nonostante abbiano avuto la documentazione in tempo corretto».

Il provvedimento è stato approvato con 18 voti favorevoli.

La seduta è stata sciolta alle 16.51.


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