A breve l'area di sgambamento di Villa Bini, in via De Robertis, sarà finalmente disponibile per i cani in libertà, sebbene sotto il controllo a distanza dei loro proprietari. Lo ha disposto il consiglio comunale, approvando nei giorni scorsi il regolamento per l'utilizzo delle aree di sgambamento per cani. Il provvedimento è nato «dall'esigenza di disciplinare, tramite norme a salvaguardia della sicurezza dei cittadini che ne usufruiscano - ha spiegato l'assessore all'ambiente e arredo urbano, Michele di Gregorio -, l'utilizzo degli spazi riservati ai cani istituiti nel territorio comunale, quale strumento utile per la corretta e funzionale utilizzazione delle stesse».
Il regolamento prescrive il divieto di accesso ai cani non identificati ai fini dell'iscrizione all'anagrafe canina, mentre possono entrarvi i cani affetti da patologie, purché sia loro riservata un'altra determinata area, al momento non esistente. I proprietari, per accedere all'area di sgambamento, devono comunque portare a seguito guinzaglio e idonea museruola per trattenere i loro cani, ogni qualvolta se ne presenti la necessità, a tutela dell'incolumità degli altri utenti eventualmente presenti nell'area.
Sempre per motivi di sicurezza, l'accesso è riservato esclusivamente ad un numero massimo di dieci cani. Peraltro, se nell'area occupata da diversi utenti consenzienti si evidenzino difficoltà di convivenza tra cani presenti introdotti successivamente, i proprietari dei cani più aggressivi sono tenuti ad abbandonare l'area con il cane in propria custodia. I minori di 16 anni possono entrare nell'area esclusivamente se accompagnati dai genitori. I proprietari possono lasciare liberi i cani nell'area, purché ciò avvenga sotto il loro costante controllo e non si verifichino incompatibilità comportamentali fra i vari animali.
La funzione di vigilanza sul utilizzo dell'area è svolta dagli agenti della Polizia locale, da altre forze di polizia e guardie zoofile. Il personale del servizio veterinario della Asl potrà svolgere tutte le funzioni di vigilanza nelle materie di competenza. Per i trasgressori sono previste multe da 25 a 500 euro. L'amministrazione comunale si rende comunque disponibile a dare vita ad accordi di collaborazione con associazioni di volontariato e privati cittadini per la gestione di quella e di altre aree future: il rapporto sarà regolato da apposita convenzione.

