Non è mai troppo tardi per fornire chiarimenti in merito ad un comportamento che, oggettivamente, era parso ambiguo e del quale prendono atto con dispiacere anche gli stessi consiglieri di maggioranza, che ne erano stati artefici.
Così ieri, durante il consiglio comunale, Carlo Avantario, del Partito democratico è tornato sull'uscita dall'aula silenziosa della maggioranza nel corso della seduta dello scorso 22 novembre, in seguito alla quale la seduta si sciolse per assenza del numero legale, con l'aggiornamento alla seconda convocazione di ieri.
«L'abbandono dell'aula consiliare da parte di noi consiglieri comunali di maggioranza - ha spiegato l'ex sindaco - richiede un chiarimento. Pur avendo preventivato fin dalla sera precedente di chiedere una sospensione e concordare con tutti i capigruppo l'aggiornamento della seduta consiliare in seconda convocazione, per una serie di equivoci e incomprensioni si è abbandonata l'aula in maniera precipitosa ed improvvisa. Le motivazioni per tale rinvio erano basate sul fatto che alcuni pareri dei revisori dei conti non erano ancora pervenuti, alcuni provvedimenti richiedevano un ulteriore approfondimento e vi era la necessità di aggiungere un altro importante provvedimento, vale a dire la variazione di bilancio poi iscritto all'ordine del giorno di oggi (ieri, ndr). Chiediamo scusa - ha concluso Avantario - ai colleghi consiglieri ed ai cittadini per la maniera poco ortodossa con cui si è abbandonata l'aula consiliare».
