Il Giudice per l'udienza preliminare, Grazia Caserta, ha rinviato a giudizio, confermando l'ipotesi di concorso in abuso d'ufficio, i quattro imputati nell'inchiesta sugli appalti della darsena comunale. Si tratta dell'ex dirigente e comandante della Polizia locale, Antonio Modugno, difeso da Claudio Papagno, il direttore di banchina, Attilio Cervone, difeso da Benedetto Ronchi, il responsabile dell'Ufficio appalti, Edoardo Savoiardo, difeso da Claudio Papagno, e l'ex segretario generale, Pasquale Mazzone, difeso da Maria Rosaria Di Cosmo.
Il giudice, che ha fissato per il prossimo 5 febbraio la data della prima udienza, ha disposto il vaglio dibattimentale dell'imputazione «in quanto proprio la pluralità di determinazioni dirigenziali di affidamento di lavori - osserva -, dettagliatamente indicate nell'imputazione del pubblico ministero (Silvia Curione, ndr), lasciano intravedere una modalità di affidamento degli stessi mediante un sistema di interventi "polverizzati", tesi ad aggirare il rispetto della normativa vigente in materia di scelta del contraente nei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, il tutto senza alcuna apprezzabile ragione di urgenza».
In realtà, per due delle determinazioni oggetto di inchiesta, lo stesso Gup ha sentenziato il non luogo a procedere nei confronti di Modugno, Cervone e Mazzone. Il riferimento è a due provvedimenti che riguardano misure adottate dal Comune di Trani a seguito di altrettanti affondamenti di imbarcazioni, rispettivamente da pesca e diporto, ormeggiate sulle banchine della darsena comunale.
A questo punto, le determinazioni oggetto di dibattimento diventano sostanzialmente 13, e non più 15, abbracciando un arco di tempo compreso fra 2009 e 2013. La difesa tenderà a dimostrare che l'urgenza fosse ravvisabile per tutti i provvedimenti adottati perché in quel momento storico, secondo la versione dei legali, la darsena cadeva a pezzi. A loro sostegno vi è una relazione tecnica che documenterebbe le profonde carenze strutturali di quel servizio, all'epoca dei fatti contestati.

