Sandro Bini, Tonino Caputo, Luca Dall’Olio, Bruno Donzelli, Mario Ferrante, Vittorio Petito, Massino Sansavini, Marco Sciame: questi gli artisti in mostra a palazzo Beltrani, fino al 7 gennaio, nell’ambito della mostra d’arte contemporanea “Artis gratia”.
«Questa mostra è molto interessante – ha detto Nello Arionte – perché abbiamo messo insieme otto autori importanti della seconda metà del Novecento riassumendo i percorsi di questi artisti, sottolineando la grazia e la bellezza dell’arte con la possibilità, da parte di tutti, di capire l’arte contemporanea».
Il maestro Sandro Bini (Terni, 1947), nella sua regione d’origine ha una sua scuola di pittura. Ha esposto recentemente in Giappone. I suoi quadri raffigurano paesaggi urbani sospesi tra una resa impressionista e gli intensi colori espressionisti.
Tonino Caputo, nato a Lecce nel 1933, nel corso della sua lunga carriera ha sperimentato diverse espressioni artistiche.
Luca Dall’Olio (Chiari, Brescia, 1958) raffigura paesaggi incantati, nei quali l’occhio del visitatore può perdersi.
Le opere di Bruno Donzelli (Napoli, 1941) sono tele “pop”. L’autore rivisita con squisita ironia le grandi avanguardie artistiche del ‘900, da Matisse a Picasso, da De Chirico a Schifano.
Mario Ferrante (Roma, 1957) negli ultimi anni ha girato l’Europa esponendo i propri quadri.
Gli acquerelli di Vittorio Petito (Napoli, 1954), immersi nell’acqua per dare un effetto di sublimazione, amplificano le suggestive visioni liriche del paesaggio. In mostra a palazzo Beltrani, anche dei disegni che raffigurano la cattedrale di Trani.
Massimo Sansavini (Forlì, 1961), maestro del colore, crea opere costruite utilizzando gli scafi recuperati nel cimitero delle barche di Lampedusa. In mostra a palazzo Beltrani, opere con legni colorati che raffigurano cuori e sensazioni dell’anima.
Le opere di Marco Sciame (L’Aquila, 1969) “risentono” della sua formazione fumettistica: egli crea delle strisce verticali ed orizzontali per dare un effetto di “tramatura”.
Tra le novità della mostra, la presenza di opere inedite, alcune delle quali appositamente dedicate dagli autori al contesto territoriale ospitante.
Federica G. Porcelli









