Ignoti si sono introdotti l'altra notte nel centro Jobel, in via di Vittorio, asportando due televisori dalla sala mensa e sottraendoli alla disponibilità degli ospiti, persone con disagio mentale che risiedono da anni in quella struttura e, nei momenti di aggregazione, trascorrevano il tempo anche guardando la tv.
Il furto è avvenuto nonostante la presenza di un operatore di turno, che però era in un'altra parte dello stabile durante l'irruzione, avvenuta da una porta di servizio. L'associazione Promozione sociale e solidarietà, gestore del centro, ha denunciato l'episodio alle forze dell'ordine, ma si augura «che chi ha rubato da noi sia realmente in preda alla disperazione, e quei due televisori servano loro per cambiare "programma" di vita».
Gli operatori del centro, evidentemente spiazzati dal gesto, commentano ancora così: «Non possiamo sapere chi sia stato, e non ci interessa nemmeno, ma anche provando a immaginare la disperazione in cui versa o versano, per avere avuto il coraggio di entrare in una struttura presidiata 24 ore al giorno, dove ci sono persone che provano a ridare diginità ad una vita in parte compromessa da malattia e disagi, dove le porte sono aperte a chiunque, a prescindere da quello che abbia commesso nella sua vita, con una sospensione del giudizio che mette al centro sempre l'altro, ci è dispiaciuto e ha creato ulteriore, inutile, fastidioso rumore nella vita già faticosa di chi vive nel nostro centro. Oggi, quello che ci preme di più è provare, insieme a chiunque abbia a cuore il bene comune, a continuare a promuovere cultura, attenzione, senso del rispetto, cambiamento. Come, e più di prima, le nostre porte resteranno aperte».

