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Il sindaco di Trani ha nominato la nuova giunta: cinque conferme e quattro novità. Nomi e deleghe. Finora, sedici assessori in due anni e mezzo

Il sindaco, Amedeo Bottaro, ha nominato la nuova giunta. Lo si evince dall'ordine del giorno aggiuntivo del consiglio comunale in programma lunedì prossimo, che prevede il subentro di Irene Cornacchia, prima dei non eletti nel Partito democratico, al posto di Tommaso Laurora, che ha accettato la nomina ad assessore comunale in data 7 dicembre. 

Pertanto, è ufficiale, il primo cittadino ha cambiato la squadra di governo azzerando tutte le cariche e rinominando 5 assessori al fianco dei quali ce ne saranno 4 nuovi.

LE NOVITÀ

Tommaso Laurora, geometra, consigliere comunale del Partito democratico, subentra al posto dell'assessore ai lavori pubblici, Giovanni Capone, ma con nuove deleghe: patrimonio; rapporti con le partecipate; personale.

Giovanni Tondolo (indicato dal consigliere Domenico Briguglio), ingegnere, già componente a titolo gratuito dell'Ufficio di staff del sindaco, sostituisce la collega Raffaella Bologna assumendone la delega al demanio, insieme con l'urbanistica, finora avocata a sé dal sindaco, e le opere pubbliche, che erano di Capone.

Cecilia Di Lernia, avvocato espresso dalla lista Più Trani, già assessore al contenzioso con il sindaco Carlo Avantario, rileva Giuseppe De Michele alla Polizia locale.

Denise Di Tullo, avvocato, prende il posto di Carmelina Di Gifico per contenzioso ed affari generali, sempre facendo riferimento al movimento Prima di tutto Trani.

LE CONFERME

Resta in squadra Michele di Gregorio (Verdi), all'ambiente, cui Bottaro affidera anche le manutenzioni pubbliche. Piena fiducia pure ad Ivana D'Agostino (Pd), alle attività produttive, ed a Debora Ciliento (Pd), ai servizi sociali.

Confermati anche Felice Di Lernia (politiche sociali) e Luca Lignola (bilancio), entrambi sganciati dai partiti e di stretta fiducia del sindaco.

CHI ERA GIÀ ANDATO VIA

I precedenti avvicendamenti si erano determinati per scelte volontarie: Giuseppe Tempesta ed Angelo De Biase avevano polemicamente lasciato all'inizio del 2016; Grazia Distaso, ufficialmente per impegni universitari, si è dimessa ad ottobre 2016. Adesso arriva l'addio in parte di chi era in squadra dall'inizio (Bologna e De Michele), in parte di chi ci è arrivato dopo (Capone e Di Gifico).

LA STAFFETTA IN CONSIGLIO

Cornacchia entra nell'assemblea elettiva esprimendo un voto in più da parte della corrente dei renziani, guidata dal presidente del consiglio comunale Fabrizio Ferrante. Quello di Cornacchia sarebbe in secondo ingresso in corso d'opera: prima di lei, Pietro Lovecchio, oggi Pd, per Tempesta.

MEZZO ASSESSORE AL MESE

E così la «giunta delle competenze», nominata nell'estate 2015 quasi come interamente sganciata dai partiti, resta un flebile ricordo nel nome di una squadra di governo molto più dettagliatamente collegata ai soggetti politici della maggioranza che sostiene il primo cittadino.

Il totale - parziale - degli assessori nominati da Bottaro è di sedici in due anni e mezzo, con una media di mezzo assessore al mese. Quanto la città finora abbia tratto, o trarrà profitto dal ritmo di questa avvicendamenti è tutto da stabilire. La sensazione è che Trani faceva, fa e farà fatica per una serie di limiti strutturali, per risolvere i quali serviranno non assessori più o meno bravi e/o presenti, ma anni di lavoro ed una macchina comunale decisamente più efficiente di quella attuale.

Il rilancio, a prescindere di questo o quel nome, sembra dipendere, piuttosto, da una programmazione a media e lunga scadenza, che restituisca certezze ad una città ancora troppo dipendente da carenze organiche e problemi finanziari enormi che l'avevano portata, soltanto due anni e mezzo fa, ad un passo dal dissesto finanziario.


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