I ragazzi della III L della scuola media di I grado “Rocca-Bovio-Palumbo”, plesso Bovio, seguiti dagli insegnanti Mariagrazia Montaruli, Lillino Cocozza e Francesco L’Erario, finalisti della sezione B del premio internazionale di poesia "Sentieri DiVersi" (giunto alla seconda edizione), si sono aggiudicati il “premio speciale Sentieri diversi”.
Gli alunni tranesi sono stati premiati per il rap “Il gioco” presso l'auditorium del polo liceale "E.Amaldi" di Bitetto, dove si sono esibiti con il rapper Thomas Nunziata e il coro formato da Ersilia Cortellino, Milena Grienti e Catrina Mastrapasqua.
Il testo rivela il grande desiderio di evasione dei ragazzi dalla quotidianità dell’impegno scolastico: sarebbero disposti a giocare instancabilmente per tutte le cinque ore di lezione nel campetto di calcio della palestra scoperta dell’istituto. È un inno al diritto al gioco contemplato nella Convenzione dei diritti dell’infanzia ratificata dai Paesi aderenti all’Onu. “Io gioco” rivela una forte carica ironica quando i ragazzi consigliano alla “professoressa di lettere” di prendere un’aspirina per il suo mal di testa e di mettere Leopardi in panchina. Non manca una punta polemica nei confronti degli “insensibili insegnanti” che li richiamano ai loro doveri e chiedono dove sono e cosa fanno per aiutarli a risolvere i problemi di un’età difficile, in cui si sentono da una parte invincibili ma il più delle volte confusi e disorientati. I ragazzi tranesi sostengono: “Noi siamo quelli della III L della scuola media “Rocca Bovio Palumbo”; abbiamo partecipato a questa manifestazione per gioco, perché per noi la scuola è tutta un gioco! Tutta la classe - Pardon! Quasi tutta la classe - è devota al calcio… purtroppo i secchioni ci sono ovunque!”
Il concorso prevedeva la scrittura di un testo poetico sui Diritti dei bambini tra infanzia e adolescenza ed era aperto a tutti gli studenti e agli universitari; infatti tra i finalisti non ci sono solo studenti di scuole di ogni ordine e grado provenienti da tutta Italia ma anche dalla Romania e dall’India. Inoltre il testo della canzone rientra tra quelli dei 35 poeti selezionati, tra i 265 partecipanti alla sezione B del premio, ed è stato inserito nell’antologia “Sentieri diversi”, edita Biblionumis edizioni e schedata Opac (codice di classificazione delle biblioteche nazionali).
L’antologia verrà infatti diffusa in alcune delle biblioteche presenti sul territorio nazionale.
La giuria, presieduta da Mirella Musicco era composta da Giacomo Balzano, scrittore e psicoanalista; Silvana Calaprice, docente universitaria e vicepresidente nazionale Unicef; Francesca De Giosa, docente e vicepresidente nazionale Associazione maestri cattolici italiani; Luca Lombardi, membro del Consiglio direttivo dell’Accademia italiana di studi numismatici e titolare casa editrice Biblionumis; Maria Pina Santoro, scrittrice e dirigente psichiatra Psicoterapeuta centro salute mentale ASL/BA; Marina Stancarone, critica letteraria; Gilberto Vergoni, scrittore e dirigente medico neurochirurgo presso Asl Cesena.
Il premio è stato patrocinato dall’Unicef – sezione provinciale di Bari, dalla Regione Puglia, dall’Università di Bari “Aldo Moro”, dall'Associazione Arma Aeronautica-Sezione di Bari, dall’Associazione Maestri Cattolici Italiani – sezione di Bari, dalla Frates donatori di sangue, dalla Biblionumis Edizioni, dall'Associazione "Africa Solidarietà Onlus” e dall'Associazione Culturale Euterpe.
Il Premio “Sentieri DiVersi" ha come obiettivo l’abbattimento delle barriere mentali, diventate pilastri della nostra società. Non arrendersi agli stereotipi, salvaguardare l’anima, è il tentativo non utopistico che gli uomini possono affermare con la loro poesia, dandole ali per spiegarsi verso il cambiamento.
Di seguito il testo di “Io gioco”.
Io mi sveglio la mattina
con una bella faccina,
nella mia testa c’è una gran festa
perché oggi alla terza c’è palestra.
Faccio uno spuntino con il mitico panino
son pronto a giocar, son il miglior terzino.
A scuola vado con lo zaino vuoto
tanto solo al calcio sono devoto!
La prof. s’adira e…”Prendi un’aspirina!
E Leopardi mettilo in fondo, oggi va in panchina!”
Tu mi parli di diritti, ricordi i miei doveri,
ma quando di te avevo bisogno, Tu dov’eri?
Finalmente tutto passa,
la partita mi dà la scossa:
corro salto dribblo e calcio
la palla va in rete senza intralcio.
Solo il pallone mi fa sentire grande
con lui l’intelligenza mia si espande.
Finita l’ora della palla e della gloria,
comincia quella “palla” di Storia.
Triste torno in classe,
lì non sono un fuoriclasse!
il mio cervello s’imballa
e il mondo mio traballa.
Tu mi parli di diritti, ricordi i miei doveri,
ma quando di te avevo bisogno, Tu dov’eri?


