«La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate perciò il padrone del campo perché mandi operai nella sua messe». Spighe di grano al centro dello scudo, e le parole del vangelo di Luca - «Messis quidem multa» - alla base dello stemma. Così si presenta mons. Leonardo D'Ascenzo, nuovo arcivescovo di Trani, che si serve di quel passaggio in cui l’evangelista riporta le parole di Gesù, dopo avere individuato altri settantadue discepoli e prima di inviarli in tutte le direzioni per predicare la Parola di Dio.
Monsignor D'Ascenzo sarà ordinato vescovo il prossimo 14 gennaio a Velletri, e farà il suo ingresso in diocesi il 27 gennaio a Trani. Nel frattempo, però, ha definito il suo stemma arcivescovile. Il fascio di spighe di grano, in basso, richiama il fil rouge della vita e del ministero sacerdotale di don Leonardo, caratterizzato dall’impegno nell’ambito della pastorale delle vocazioni e rimanda alla terra di Puglia, granaio d’Italia. Al centro, peraltro, le colline e la valle, chiaro riferimento al paese natale, Valmontone, città adagiata su vari colli e valli, Vallis montanae.
