«Piena solidarietà al cittadino ed ai suoi familiari, a causa dell'episodio che si è verificato, ma la Polizia locale si è subito attivata per risolvere il problema, come poi è avvenuto». Così l'assessore al ramo Cecilia Di Lernia, in merito all'odissea in auto di un cittadino disabile, di cui abbiamo riferito ieri, bloccato fra pilomat alzati e agenti ligi al dovere.
«Il problema di partenza - spiega l'assessore - è stato legato al fatto che proprio l'8 dicembre in piazza Tomaselli, chiusa per l'occasione al traffico, a pochi passi da quei dissuasori, si stavano realizzando le ultime scene di un film girato a Trani, i lavori della cui troupe erano presidiati da un maresciallo del corpo, assegnato specificatamente a quel compito. La giovane collega, che è un'agente a tempo determinato, ha agito correttamente rivolgendosi a lui e facendosi autorizzare a fare transitare la vettura da San Rocco, di fatto scortata da volontari in modo da non interferire con le centinaia di pedoni in strada. Questo testimonia il fatto che abbiamo preso a cuore sia la necessità del diritto di accesso di un cittadino con svantaggio, sia quella della sicurezza della popolazione».
A quanto si è appreso, la stessa operatrice, che si trovava lì a fare da «transenna umana», sarebbe stata la prima a volere fare transitare la vettura tra la folla, poiché ella stessa ha un fratello disabile, «ma, opportunamente - conclude Di Lernia -, ha ritenuto di fare rispettare un'ordinanza che dispone in quell'area una zona a traffico limitato, autorizzando il passaggio della vettura soltanto dopo avere ricevuto l'autorizzazione da un suo superiore. Di certo, mai si è mai sognata di consigliare agli occupanti di quella vettura di rinunciare ad andare al cinema».

