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Scontro fra treni, Ferrotranviaria aveva ricevuto dalla Regione 180 milioni di euro, 97 non sono stati usati per la sicurezza

A seguito del disastro ferroviario avvenuto il 12 luglio 2016 lungo la tratta Corato – Andria, gestita dalla società Ferrotramviaria Spa, che ha causato la morte di 23 persone e numerosi feriti, il Nucleo di polizia tributaria Bari è stato incaricato dalla  Procura della Repubblica di Trani di eseguire mirati approfondimenti investigativi al fine di riscontrare eventuali irregolarità nella gestione degli incentivi e contributi finanziari erogati  periodicamente dalla Regione Puglia a favore della società  ed espressamente destinati alla manutenzione e all’implementazione dei sistemi di sicurezza lungo la tratta ferroviaria.

La meticolosa attività di indagine svolta dai finanzieri ha consentito di rilevare che la Ferrotramviaria ha avuto nel tempo la disponibilità di ingenti risorse finanziarie, destinate in parte al raddoppio della linea ferroviaria Bari-Barletta ed in parte all’ammodernamento dei sistemi di sicurezza sulla stessa linea, compresa la tratta dell’incidente. Nonostante tali disponibilità finanziarie, tale ultima tratta è rimasta priva di idonei sistemi di sicurezza automatizzati, che potevano essere realizzati al costo di 600.000 euro. Peraltro, la medesima società non ha realizzato tali sistemi di sicurezza, pur disponendo anche di notevoli mezzi finanziari propri, in parte destinati al pagamento dei dividendi a favore dei soci.

Negli ultimi cinque anni la Ferrotramviaria ha inoltre ricevuto dalla Regione Puglia, come previsto dal contratto di servizio, compensi per circa 180 milioni di euro, il 58% dei quali destinati contrattualmente alla gestione delle infrastrutture e della sicurezza del trasporto. Nel corso dell’attività investigativa è stato accertato che oltre 97 milioni di euro sono stati distratti rispetto agli obiettivi di sicurezza per i quali erano stati erogati.   

Sulla base dei fatti accertati, due dirigenti ed il rappresentante legale della società sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per malversazione a danno dello Stato.  

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