Sono stati affidati alla ditta “Arfa Tech” di Bari, per un totale di 38.747,20 euro, i lavori urgenti di adeguamento dell’impianto termico della scuola Papa Giovanni XXIII. In quella scuola, come anche alla Fabiano, erano emerse sin da metà novembre delle criticità relativamente all’impianto termico, come era stato poi confermato dal sindaco nel corso del consiglio comunale con il quale si è autorizzata una variazione di bilancio per risolvere il problema di quella e di altre strutture comunali.
«Alla Papa Giovanni XXII – spiegò Bottaro in aula –, siamo costretti a cambiare interamente la caldaia, che è a gasolio, e stiamo predisponendo i lavori per la caldaia a metano».
Essendo i lavori urgenti, di importo inferiore ai 40.000 euro, c’è stato un affidamento diretto alla ditta barese, che aveva trasmesso il proprio preventivo il 5 dicembre. L’affidamento, a firma del dirigente dell’area lavori pubblici, Giovanni Didonna, è del 6 dicembre.
Al momento, però, i lavori non sono partiti e all’interno della scuola si stanno utilizzando delle stufe. Ma, come ci ha segnalato una mamma, «i bambini hanno mal di testa perché i termosifoni sono rotti e le stufe non permettono un riciclo dell'aria».
Molti i bambini che hanno accusato influenza o raffreddore a causa del freddo anche nel plesso Fabiano, dove molti genitori non stanno facendo frequentare più la scuola ai propri figli. «Si auspica – ci hanno detto – che si possa intervenire almeno durante le festività natalizie. Se al ritorno a scuola, l’8 gennaio 2018, le aule saranno ancora fredde, saremo costretti ancora a non accompagnare i nostri figli in quella che è una ghiacciaia».

