Sarà un raggruppamento temporaneo di imprese abruzzesi formato dalla Gia exploring, di Chieti, capogruppo e mandataria, e Geo L'Aquila, ad eseguire il piano di caratterizzazione della discarica di Trani. Lo ha determinato il dirigente del Settore ambiente, Michele Stasi, all'esito della procedura negoziata, senza previa pubblicazione del bando.
La gara era stata modificata in corsa da Stasi passando dalla procedura aperta classica a quella negoziata attraverso la richiesta di offerta, inoltrata sulla piattaforma del Mercato elettronico delle pubbliche amministrazioni, a quindici operatori economici: di questi, solo il consorzio abruzzese ha risposto e fornito un preventivo, dopo avere preliminarmente posto specifici quesiti, cui venivano forniti chiarimenti da parte dell'Ufficio. La Rti ha proposto un ribasso del 4,71 per cento dell'importo a base di gara, che era di 292.000 euro, oltre Iva: pertanto il bando è stato aggiudicato per una somma contrattuale pari a 279.000 euro, oltre Iva.
A questo punto, l'Ufficio contratti e appalti procederà ad effettuare le necessarie verifiche a livello di Agenzia delle entrate e cancellerie fallimentari presso i tribunali e, successivamente, si procederà ad effettuare la consegna dei lavori, sotto riserva di legge, per ottemperare a quanto disposto della giunta regionale del 25 settembre scorso.
Infatti, l'esecutivo pugliese, che ha erogato il finanziamento per i lavori, aveva diffidava il sindaco ad adempiere alle funzioni di propria competenza entro 90 giorni, così da avviare le attività esecutive di caratterizzazione ed apertura del cantiere. La procedura negoziata, stante la ristrettezza dei tempi stabiliti dalla Regione, ha evitato la perdita del finanziamento (408.00 euro, ndr) già concesso nel 2016, e l'intervento sostitutivo da parte dello stesso governo regionale.

