Il presepe vivente della scuola del secondo circolo didattico Petronelli torna a fare notizia, oltre i meriti oggettivi di una rappresentazione veramente pregevole grazie ai bambini dell'istituto ed all'organizzazione di direzione didattica e corpo docente.
Infatti dopo il trasferimento della rappresentazione dal parco di Santa Geffa all'area della scuola, per motivi di cautela legati alla prossimità tra la chiesa rurale e la «cava fumante» di contrada Monachelle, ieri, sullo sfondo di alcune scene, sono spuntate - per la prima volta pubblicamente - le tavole degli Statuti marittimi.
Furono installate in piazza Longobardi il 7 dicembre 2011, in occasione dell'inaugurazione del sito riqualificato da parte dell'amministrazione del sindaco Giuseppe Tarantini.
Le tavole, opera dello scultore Giuseppe Antonio Lomuscio, e costate 40.000 euro, presto caddero in una condizione di degrado che ne consigliarono, il 5 agosto 2014, la rimozione.
Furono «momentaneamente» depositate presso la scuola Petronelli, nell'attesa di una nuova sistemazione che non c'è mai stata.
I bambini potrebbero avere studiato la storia degli Statuti marittimi, ma non conoscono certo la vicenda per cui la riproduzione di quelle tavole si trova proprio nella loro scuola. E ieri, averle viste durante la rappresentazione del presepe ha lasciato interdetti molti visitatori.
E due domande sorgevano spontanee: «Quando rifarete il presepe?» «L'anno prossimo, ovviamente». «Quando rivedremo quelle tavole in un luogo veramente pubblico?». Silenzio.

