Si è conclusa la prima edizione del Sonic scene, il Festival internazionale del cinema musicale, che si è tenuto a Trani. Ad aggiudicarsi il premio sezione lungometraggi, “Casamance: The sound track of a journey”. Per la sezione medio-corti, ha vinto “Inagibile”. Premio speciale della stampa locale a “La guitarra flamenca”.
La giuria della sezione “lungometraggi” è stata composta da: Giordano Sangiorgi, ideatore ed organizzatore del Mei; Marcello Cormio, direttore d’orchestra; Olga Stefanova, documentarista; Michele Casella, giornalista. A giudicare i “medio-corti”, Niki Dell’Anno, direttore della fotografia e filmaker; Andrea Simonetti, attore e regista; Marta Polidoro, sceneggiatrice e regista; Paola Di Gravina, docente di cinema. I “medio-corti” sono stati valutati anche da alcuni rappresentanti della stampa locale. Ne ha fatto parte anche questa testata.
“Casamance” (anteprima italiana) è la storia di Depedro, musicista spagnolo con origini sudamericane e africane che decide di partire per il Senegal sulle tracce del leggendario cantastorie Lamine Konte, alla ricerca delle proprie influenze artistiche. Qui scopre le radici della musica occidentale. Il documentario è prodotto in Senegal.
Il corto “Inagibile”, unico italiano in programma, è la storia di Tiziano Sgarbi, in arte Bob Corn, cantautore di San Martino Spino (provincia di Modena) che, dopo il 20 maggio 2012, giorno del terremoto in Emilia, non è più riuscito a comporre. Bob Corn, che qualche tempo fa ha tenuto un concerto presso il circolo Arci di Trani, nel documentario racconta di come la sua vita sia cambiata dopo quell’evento, e di come gli abbia fatto riscoprire l’amore per la sua terra. Il documentario è soprattutto la storia di una comunità che ha saputo reagire. In sala, la regista Giulia Natalia Comito, che di questa comunità ha colto il sorriso e la positività.
Il corto “La guitarra flamenca”, anteprima italiana, prodotto in Spagna, parla della vita musicale di Jerez de la Frontiera, città andalusa, vivace e colorata, influenzata insieme ai suoi abitanti dalla costante presenza del flamenco (proprio uno dei chitarristi di flamenco più bravi al mondo, Paco De Lucia, è nativo della zona andalusa). Un fabbricante di chitarra e due chitarristi conducono lo spettatore in un viaggio raccontando il “duende” (quello di cui anche Federico Garcia Lorca ha scritto nelle sue poesie) della gente del posto. Il documentario ha vinto numerosi premi in tutto il mondo. «Sono contento che il mio corto sia stato proiettato anche a Trani» ha detto il regista Gerardo Yllera Olivares, presente in sala.
Sonic scene è stato organizzato dall’associazione culturale Ta.Rock, il cui presidente è Beppe Massara, in arte “Deckard”. Direttore artistico, il regista tranese Lucio De Candia. Il Festival è stato organizzato in collaborazione con il Comune di Trani e si è tenuto presso la biblioteca.
«È stata una prima edizione, potrei definirla sperimentale – ci ha detto Massara – e non è escluso che ce ne saranno altre».
Di sicuro è stata una bella esperienza culturale per la città di Trani. Protagonista indiscussa, la musica.
Federica G. Porcelli










