Bottaro, che in merito al provvedimento aveva già rilasciato una dichiarazione ai nostri microfoni, in sede di assise ha detto: «Questa è una delibera che nasce da una proposta di un privato che tutela il proprio privato, legittimo interesse. Poiché soddisfa preliminarmente l’interesse privato, il dirigente si è sforzato di tutelare comunque l’interesse pubblico. Il dirigente ha fatto presente che, per soddisfare l’interesse pubblico, ha posto una prescrizione che andasse in quella direzione, sulla base di una richiesta arrivata dal privato. Dissento il consigliere Cinquepalmi perché non è vero che un Comune che non segue il parere di un proprio dirigente non vale niente, ma se permettete l’assetto del territorio lo voglio scegliere io. Questo è un dato politico. Quando si sceglie un Pug, si fanno scelte politiche, decidendo di includere o non includere aree. La riperimetrazione è la creazione di altri comparti più piccoli, è una scelta politica. Questa amministrazione ritiene che una esigenza di riperimetrazione doveva riguardare questo comparto. Capisco che il privato volesse tutelare la sua proposta, ma quando tuteli un interesse pubblico, per prima cosa dovremmo vedere comparti più grandi. Devo aspettare uno studio di fattibilità di tutti e tre i comparti pur di attuare uno solo di essi, quando avrò la proposta di tutti e tre i comparti avrò il comparto stesso. Dobbiamo cominciare a parlare di suddivisione dei comparti ma sui grandi, quelli che sicuramente non troveranno mai approvazione per la complessità, visto il numero esorbitante di proprietari. Dobbiamo pensare di riperimetrare i comparti delle zone di espansione della città. Questa è una decisione politica che io non demando a nessuno. La politica, ed è questo il senso dello sfogo di Stasi in quella nota, assume le proprie decisioni. Le decisioni politiche sul nostro territorio io non le demando a un commissario ad acta».
Dunque, il provvedimento è stato votato, così come emendato, nonostante il parere sfavorevole di Stasi.
