ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Sindaco e consiglio comunale di Trani: «Palazzo Carcano allo Stato? Giusto così: abbiamo buttato via 4 milioni e, di certo, non ci faranno una discoteca»

Il consiglo comunale, con 20 favorevoli, 2 contrari (De Toma e Lima), 1 astenuto (Di Lernia), ha approvato cessione gratuita in proprietà in favore dello Stato dell’immobile comunale denominato Palazzo Carcano, per la definitiva allocazione di uffici giudiziari nel territorio del Comune di Trani. 
Nel provvedimento si legge che attualmente il Comune di Trani, pur essendo proprietario del bene, non può modificarne la destinazione perché ha un vincolo, né tantomeno percepisce alcun corrispettivo, mentre, di contro, è gravato delle responsabilità derivanti dalla custodia del bene non strettamente strumentale all’espletamento della propria attività istituzionale, ma a quella dello Stato.
Così, l’Ente vuole individuare una soluzione giuridica che contemporaneamente concili le esigue disponibilità di bilancio con la valorizzazione degli immobili di proprietà e con le esigenze di spazi idonei all’allocazione degli uffici giudiziari, consenta la cessazione di onerose locazioni della pubblica amministrazione, rispetti e potenzi la vocazione di polo giudiziario del Comune di Trani e valorizzi il patrimonio storico architettonico del territorio a beneficio della vocazione culturale e turistica e dello sviluppo economico della città e della migliore organizzazione degli uffici giudiziari con beneficio per l’utenza locale. Il bene sarà ceduto per 99 anni. 
Bottaro: «Sono felice di cedere gratuitamente quel palazzo perché lo Stato siamo noi, quindi lo diamo alla collettività; perché è l’unico modo per completare il palazzo e soddisfare le esigenze dell’edilizia giudiziaria (l’alternativa è perdere le risorse e il nostro tribunale); 4.184.000 euro sono stati dati già dallo Stato. Mi auguro che questo provvedimento possa avere il consenso unanime dell’amministrazione, perché tutela il nostro tribunale da delle “aggressioni”».
De Toma: «Dispiace cedere un bene. Con l’avvento del processo telematico, credo che le aule di giustizia serviranno meno».
Corrado: «Se io cedo un bene di questo tipo, qualora dovesse succedere qualcosa, chi ne risponderebbe? Sarebbe stato importante avere in aula il dirigente dei lavori pubblici».
Ventura: «Finalmente ci saranno gli uffici giudiziari che da anni vedono dei lavori incompleti, per i quali sono stati stanziati importanti fondi pubblici e, nonostante ciò, i lavori sono incompleti. Il completamento di questo palazzo permetterà una razionalizzazione dei costi (perché si tolgono gli uffici per cui stiamo pagando i fitti ai privati)».
De Laurentis: «Se dovesse venire meno l’uso, quindi per esempio il Tribunale venisse accorpato ad un’altra città, e l’immobile dovesse rimanere in stato di abbandono, che succederebbe? C’è la garanzia che l’immobile verrà usato come tribunale?»
Briguglio: «Sindaco, continui imperterrito su questa strada ad avere grande fiducia nella sua maggioranza che finalmente si è compattata».
Di Lernia: «Mi asterrò perché avrei voluto vedere meglio la cessione del palazzo, che è un nostro bene».
F. Laurora: «Palazzo Carcano al Comune è costato circa 600.000 euro. Ho dei dubbi su questa operazione, perché il dirigente del demanio mi dice che se dovessero occorrere altri soldi dobbiamo discuterne. Con 2.000.000 di euro ti compri un bene della collettività tranese, dovremmo mettere un emendamento nella ipotesi che il Governo accorpi il tribunale a Foggia o a Bari. Questo contenitore non andrà a risolvere il problema degli uffici giudiziari a Trani. Con 1.000.000, sistemiamo la ex Palumbo. Bisogna istituire la Cittadella della giustizia a Trani, con parcheggi e un palazzo di cinque, sei piani: avremmo risolto il problema. Tutto questo in un sito strategico: il carcere. E i detenuti rimanevano lì, così non andavano avanti e indietro i mezzi penitenziari». Il consigliere ha chiesto una sospensione di un quarto d’ora per richiedere la presenza in aula dei revisori dei conti. La richiesta non è stata approvata.
Bottaro: «Lo Stato ci ha dato 4.000.000 che noi abbiamo buttato. Il Ministero ce li ha chiesti indietro. E noi cediamo il bene. Lo Stato ci ha detto: “Avete buttato dei soldi nostri, della Ragioneria dello Stato”. Lo Stato in quel palazzo non fa una discoteca. Il Ministero della giustizia e della difesa stanno pensando di prendersi una parte della caserma dismessa per utilizzarla in parte come archivi».

Notizie del giorno

Il Trani è tornato: 9-0 a Bisceglie È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Tra fare e strafare» Vittime del dovere, questore ne incontra le famiglie Volontariato e formazione: l’Oer Trani apre le candidature per il servizio civile Appuntamento con Trani, questa domenica focus su Giacomo Marinaro candidato sindaco Ufficiale, Marinaro è candidato sindaco: con lui cinque liste Storie di donne tra parole, musica e cinema al Polo Museale di Trani questo sabato e domenica «Forme per le Donne»: l’8 marzo al Beltrani il riconoscimento alle protagoniste del territorio Fiab e Save in prima linea per l’8 marzo: passeggiata tra le figure femminili della città L’8 marzo tra teatro e fiaba: il gruppo «Fabula lucana» porta in scena al Mimesis «Petrosinella» La voce delle donne al centro del confronto promosso dal dottor Briguglio, questa domenica a San Magno Via San Gervasio, anziana immobilizzata raggiunta e salvata dai vigili del fuoco Piazza Gradenigo, comitato si appella a Soprintendenza: «Salvateci dallo scempio pali» Mezzanotte e mezza, Porta a porta a Trani: bel pezzo senza dibattito. Valutiamolo noi La giurista che sfidò il suo tempo: Giustina Rocca rivive al Mimesis grazie alla penna di Stefania De Toma AGGIORNATO. Finale coppa: Squinzano 29 marzo, Trani 8 aprile Comunali, Di Leo sempre più lontano da Lega e Cdx: «Penso ad un progetto reale e sostenibile» Scompare a Milano Vincenzo Ventura, tra i primi capi scout del Trani 1° Referendum, gli elenchi di presidenti e scrutatori Tutto d'un tratto Trani: l'attesa di Galiano nell'ambulatorio di Guarriello Fine missione Nato in Bulgaria, fra una settimana i soldati del Nono rientrano a Trani Nicolino Di Meo, giovane testimone di fede: memoria e preghiera a Santa Chiara questo sabato