È stato il sindaco, Amedeo Bottaro, ad accendere il primo lume della Chanukkà in piazza Scolanova, all'ombra dell'omonima sinagoga. L'appuntamento si è tenuto stasera in occasione dell'apertura della festa più famosa delle comunità ebraiche e che, soprattutto a Trani, rappresenta un'usanza ormai consolidata. Ha partecipato all’accensione anche il rabbino Gadi Piperno, responsabile del «Progetto meridione» dell’Unione delle comunità ebraiche italiane.
Chanukkà significa in ebraico “inaugurazione”, ed è una festività che dura otto giorni, tanti quanti lumi complessivamente da accendere. Era l’anno 165 dell’era volgare allorquando gli israeliti, guidati da Giuda Maccabeo, figlio del sacerdote Mattatià, affrontarono e sconfissero gli occupanti siriani, entrando a pieno diritto a Gerusalemme. Giuda Maccabeo riconsacrò il Bet Hamikdash (santuario), abbattendo gli idoli fatti installare dal re Antioco IV Epifane di Siria (sotto il cui governo era caduto Israele) e ripristinando la sovranità della Toràh (la Legge scritta e orale data da Dio a Mosè) e dei suoi precetti sul popolo ebraico.
Il Talmud racconta che, nel tempio appena riconsacrato, fu trovata una piccola ampolla di olio puro con il sigillo del sommo sacerdote. L'olio poteva bastare per un solo giorno, ma avvenne un grande miracolo: infatti, bruciò per otto giorni diffondendo una bellissima luce e dando così la possibilità, ai sacerdoti, di preparare l'olio nuovo. Fu così che i maestri proclamarono che, a partire dalla vigilia del 25esimo giorno del mese ebraico di Kislèv, e per i successivi otto giorni gli ebrei celebrassero l'avvenimento del miracolo dell’olio che non si consumò.
«Channukkà - spiega il responsabile culturale della Comunità ebraica di Trani, Francesco Lotoro - manifesta in pieno l’universalità dell’ebraismo, che si esprime nel monoteismo, nel riposo del sabato, nella superiorità di una Legge divina e morale su ogni aspetto della vita quotidiana. Anche chi non è ebreo riesce a condividere parte di questa identità, l’ebraismo è elemento fondamentale della cultura e della storia di Trani ed è proprio questo il motivo per cui il primo cittadino viene chiamato ad accendere il primo lume della festa, in segno di condivisione di valori inestinguibili come la libertà e la multiculturalità».
L'evento ha fatto seguito alla firma della convenzione tra Comune di Trani e Comunità ebraica di Napoli per il rinnovo della concessione quadriennale, in favore di quella, della sinagoga Scolanova, di proprietà del municipio, per continuare a svolgervi il culto ebraico e manifestazioni di promozione della cultura ebraica.


