Il Gup del Tribunale di Trani, Angela Schiralli, ha aggiornato al prossimo 6 marzo l'udienza preliminare in merito all'inchiesta Sistema Trani, per la definizione delle richieste di rinvio a giudizio degli indagati dei due filoni dell'indagine promossa dalla Procura della Repubblica di Trani.
Con l'udienza di oggi si è definito il quadro delle parti civili ammesse e non ammesse. Ammessi il Comune di Trani, la Vigilanza notturna ed il signor Pasquale Mondelli, parte offesa nel giudizio da instaurarsi. Mondelli, difeso da Mauro Giangualano, è stato ammesso nonostante l'opposizione dei difensori di Luigi Riserbato, Antonello Ruggiero, e Nicola Damascelli.
L'esclusione ha riguardato Chiara Bagli e Carmela Fiore, che avevano richiesto di costituirsi parte civile in quanto rappresentanti legali di una delle cooperative ritenutesi danneggiate dal sistema sotto accusa. Il difetto di legittimazione di Bagli e Fiore è stato riconosciuto dal Gup su eccezione di inammissibilità avanzata Claudio Papagno, difensore di Sergio De Feudis.
Lo stesso Papagno ha eccepito sulla richiesta di rinvio a giudizio per l'ex dirigente e comandante della Polizia locale, Antonio Modugno, perché l'avviso di conclusione delle indagini preliminari non era stato notificato al co-difensore, Pino Fiorito. L'osservazione è stata accolta e sarà valutata nell'ambito dell'udienza del prossimo 6 marzo, così da consentire nel frattempo di trasmettere le notifiche a Fiorito.
