A dicembre, record di «portoghesi» sui bus della Stp. Il fenomeno sembra strettamente legato alla scelta, da parte del Consiglio di amministrazione, di abolire l'abbonamento gratis a gennaio per coloro che l'avessero sottoscritto nei tre mesi precedenti.
La promozione era stata ideata dal Cda uscente, presieduto da Roberto Gargiuolo. Negli ultimi tre anni, Stp poneva i suoi clienti nella condizione di ottenere un abbonamento gratuito, a gennaio, a patto che avessero regolarmente sottoscritto una tessera nei tre precedenti mesi di ottobre, novembre e dicembre. La promozione si ripeteva nei mesi successivi: pagando febbraio, marzo e aprile, l'abbonamento di maggio era gratis.
La misura era molto gradita, soprattutto dalle famiglie degli studenti che, in un momento storico particolarmente difficile, riuscivano a risparmiare notevolmente sui costi del trasporto dei loro ragazzi. Adesso, invece, nel momento in cui gli utenti hanno appreso dell'abrogazione della promozione, a dicembre si è verificato un ritorno all'evasione particolarmente preoccupante.
Ed il problema si verifica soprattutto proprio con gli studenti, i quali, sapendo che andranno a scuola fino alla prossima settimana, in molti casi hanno evitato di rinnovare le tessere ed entrano in bus senza alcun titolo di viaggio. Conducenti e controllori non sempre sono in grado di fare fronte a questo fenomeno, poiché sulle tratte più importanti i ragazzi entrano sui pullman in massa e, per rispettare i tempi di viaggio, si evita di rispedirli a terra. L'azienda sta così perdendo molti soldi, ed anche un po' di fiducia, da parte della clientela
«Mi sono giunte numerose proteste - dice Roberto Gargiuolo, presidente uscente della società mista formata da Città metropolitana di Bari, Provincia di Barletta-Andria-Trani, Amet e Comune di Trani -. La promozione dei due abbonamenti gratis dopo un trimestre era stata bene accolta dagli utenti ed era entrata con favore nei loro meccanismi. Tanti pendolari e genitori di pendolari ci avevano più volte manifestato le difficoltà di sostenere i costi del servizio, e quell'iniziativa veniva loro incontro, anche come alternativa al treno. Adesso in molti si stanno lamentando e, francamente, è difficile dare loro torto».
A quanto si è appreso, però, il Consiglio di amministrazione in carica, presieduto da Francesco Paolo Fortunato, avrebbe in animo di fare un passo indietro. Infatti, il prossimo 22 dicembre ha posto questo argomento all'ordine del giorno di una nuova riunione, lasciando intendere che la misura possa essere ripristinata.
Tecnicamente ci sarebbe anche il tempo di applicarla già a gennaio, sempre con riferimento a ottobre, novembre e dicembre. Ma è anche vero che, a quel punto, molti viaggiatori non potrebbero comunque approfittarne poiché, come già descritto, l'alta evasione che si sta registrando appare la chiara spia di una scarsa sottoscrizione degli abbonamenti nel mese in corso.

