È stata firmata la convenzione con la quale il Comune di Trani concede, in via non onerosa, per quattro anni, la sinagoga Scolanova alla Comunità ebraica di Napoli. A firmare la convenzione, il presidente della Comunità ebraica di Napoli, Lydia Schapirer, e il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro. Presente l’assessore al patrimonio, Tommaso Laurora.
«Da molti anni la Sinagoga era in comodato d’uso – ha commentato Schapirer -. Ringraziamo il Comune di Trani, gli assessori, gli impiegati, per il lavoro svolto. Finalmente potremo di nuovo accedere alla sinagoga rendendola sempre più fruibile per la nostra comunità».
Come avevamo scritto, con questa convenzione la Comunità ebraica si è impegnata, fra le altre cose, a mantenere in buono stato di conservazione l’immobile (salvaguardando l’affresco murale del dipinto della “Madonna col Bambino”), a garantire libero accesso ed utilizzo di Scolanova al Comune qualora intenda organizzare o patrocinare manifestazioni culturali finalizzate all’approfondimento e conoscenza della cultura ebraica, a rendere fruibile ed accessibile alla comunità ebraica locale la Sinagoga per il culto del sabato e per le festività ebraiche ed alla cittadinanza per le visite turistico-culturali. Impegno formale anche a volturare tutte le utenze, a garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria della Sinagoga, a provvedere, a propria cura e spesa, alla vigilanza ed alla custodia del bene. Sancito anche l’impegno, per la Comunità ebraica di Napoli, per la piena valorizzazione dell’immobile, di collaborare con le associazioni ebraiche operanti sul territorio al fine di garantire la piena fruibilità di Scolanova. A tal proposito, rispondendo alla domanda di un cronista, Schapirer ha anche detto: «Voglio smorzare tutte le voci pretestuose messe in giro. Non ci sono mai stati rapporti conflittuali con la Comunità ebraica di Trani».
«Riteniamo che la Comunità ebraica sia il destinatario naturale di quel luogo, anche in linea con quello fatto dalle passate amministrazioni. Abbiamo rinnovato la convenzione – ha commentato Bottaro -. Non possiamo non considerare la bellezza della sinagoga che, oltre ad essere un luogo di culto per la comunità ebraica, è anche un monumento importante per la nostra città. Per questo abbiamo pensato di aprirlo ai turisti, compatibilmente con le funzioni religiose».


