Se la costituzione parte civile del Comune di Trani era fuori discussione, tanto che nei suoi confronti alcuna richiesta di estromissione era stata avanzata, il Gup del Tribunale di Trani ha riconosciuto la legittimazione della cooperativa Vigilanza notturna tranese, dando atto al suo difensore, l'avvocato Domenico Regina, di «avere molto intelligentemente ravvisato un vulnus a livello morale, visto che azienda ancora esiste ed opera nell'ambito della pubblica amministrazione».
È quanto si legge nelle motivazioni con cui il giudice per l'udienza preliminare, Angela Schiralli, ieri, ha ammesso ed escluso coloro che avevano fatto richiesta di costituirsi parte civile nell'ambito dell'inchiesta Sistema Trani, per la quale si stanno definendo le richieste di rinvio a giudizio dei 19 indagati.
«Ovviamente - aggiunge il Gup -, la valutazione sulla legittimazione all'azione risarcitoria in sede penale non include, anche, un giudizio circa la fondatezza della pretesa civilistica azionata nel processo penale, nella cui sede dovrà essere anche verificata la posizione di ciascun imputato contro cui farla valere in concreto».
Di certo, la decisione in favore della Vigilanza notturna tranese sembra ricalcare quella già affermata recentemente, in merito all'inchiesta sulla discarica. In quel caso fu ammesso parte civile l'ex dirigente di Amiu, Michele Zecchillo, per motivazioni più o meno sovrapponibili.
Infatti, nonostante sia anch'egli imputato, per il Gup sarebbe risultato moralmente e psicologicamente danneggiato dai profili penalmente rilevanti di chi ha portato avanti una gara di appalto, per la trasformazione del biogas, sulla quale pendono ipotesi di corruzione e turbativa d'asta.
Quanto al rigetto della richiesta di costituzione parte civile di Chiara Bagli e Carmela Fiore, asserite danneggiate, il difetto di legittimazione attiva è legato al fatto che «le stesse, stando gli atti di indagine - scrive il Gup -, non hanno subito alcun danno patrimoniale a livello personale, né tanto meno a nome della cooperativa Un amico per Trani, di cui non sono state mai rappresentanti legali».
Intanto proprio oggi, 20 dicembre, ricorre il terzo anniversario degli arresti con cui l'inchiesta Sistema Trani si manifestò clamorosamente, e dai quali nacque l'irreversibile uscita di scena dell'amministrazione uscente.

