Oggi, mercoledì, per tradizione sarebbe stata chiusa perché giorno in cui il Milan, solitamente, disputava le partite di Coppa dei campioni, prima, e Champions league, poi, e dunque aveva la priorità su tutto. In realtà, la pizzeria «da Felice», di Nicola Di Bari, è chiusa oggi ma lo è stata anche ieri e l'altro ieri perché, domenica scorsa, ha aperto per l'ultima volta.
Infatti, dopo 40 anni, l'attività chiude non per problemi di carattere economico, ma fisico, in quanto Nicola è debilitato da una malattia che sta cercando faticosamente di stendere, molto meglio di come faceva con il lievito con cui ha preparato, per decenni, insieme con la moglie, Rina, pizze nel solco della tradizione del marchio «da Felice».
Con la sua uscita di scena si chiude, quasi per sempre, l'epoca di una famiglia che aveva fatto la fortuna sua e della pizza a Trani, con i luoghi di riferimento della pizzeria sul piazzale di Colonna e di quella di via Aldo Moro, portata avanti da Giovina Di Bari (sorella di Nicola) e recentemente rilevata dalla figlia di lei.
Nicola, dopo avere lavorato a fianco della famiglia, aveva aperto nel 1977 in piazza Martiri di via Fani e, successivamente, si era trasferito in via Giovanni Falcone, dove ha scelto di chiudere domenica sera.
Grande appassionato di sport, Nicola è stato presidente dell'Ursus Trani dopo l'addio di Vincenzo Povia, ma, soprattutto, resta uno sfegatato tifoso del Milan, tanto da essere stato fra i fondatori del Milan club Mark Hateley, che ebbe sede in via Malcangi, nei pressi della chiesa del Sacro Cuore, e persino oggetto di clamorosi sfottò, sotto casa, il 25 maggio 2005, la notte della finale persa ad Istanbul con il Liverpool.
A Nicola un caloroso in bocca al lupo per «sfornare», al più presto, una pronta guarigione.








