«Un patrimonio salvato dall’oblio viene lasciato agli studenti e i cittadini. Il mio pensiero va al professor Nicola Scarpelli ma anche ad alunni che hanno portato avanti la passione per le scienze, come Massimo Pillera, che ha dato la vita per essa (lo studente, infatti, morì mentre svolgeva un esperimento scientifico, ndr)». Queste le parole dell’insegnante Angela di Gregorio, che, insieme all’insegnante Francesca Zitoli, è la referente del progetto “Esmea - Eppur si muove! Scientific museum ecofriendly arts” del liceo classico, linguistico e delle scienze umane “De Sanctis” di Trani, presentato ieri alla cittadinanza.
Il dirigente, Grazia Ruggiero, ha detto: «Questo è un sogno che si è realizzato. Abbiamo creduto in questo progetto e poi ci siamo aggiudicati il finanziamento di quasi 100.000 euro. Risultato, 270 pezzi che facevano parte dell’archivio scientifico della scuola inventariati e catalogati per un allestimento museale. Ma l’idea è anche quella di valorizzare il patrimonio facendolo conoscere ai più piccoli». Tutto è, infatti, a misura delle nuove generazioni.
«Il nostro futuro – ha commentato il Sottosegretario del Mibact, Dorina Bianchi – dipende dai territori. L’idea del bando è stata quella di valorizzare il bello che c’è nelle scuole».
Hanno porto i saluti istituzionali l’assessore regionale alla Formazione e al lavoro, Sebastiano Leo, il consigliere regionale del Pd, Ruggiero Mennea, il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro.
Il progetto, come scrivevamo, è stato finanziato dal bando “Scuola spazio aperto alla cultura”, volto alla promozione di iniziative ed eventi culturali, manifestazioni artistiche, ludiche e mostre, volte a diffondere la creatività contemporanea, estendendo e facilitando la fruizione culturale da parte della comunità di riferimento.
“Eppur si muove!” si è composto di due momenti. Attraverso un percorso di alternanza scuola-lavoro in collaborazione con la Cittadella Mediterranea della Scienza di Bari, gli studenti sono diventati “operatori museali”, col compito di recuperare il consistente patrimonio costituito dalla strumentazione scientifica di proprietà dell’istituto. Hanno inoltre avuto la possibilità di confrontarsi e formarsi con alcuni degli esponenti del panorama scientifico nazionale, come per esempio Marco Drago, lo scienziato che per primo ha registrato le onde gravitazionali di cui parlava Einstein. Con la seconda fase, è stata riqualificata piazza Natale D’Agostino, poco illuminata e soggetta a episodi di consumo di bevande alcoliche o sostanze stupefacenti tra giovani e non, soprattutto di sera. All’esterno della piazza adesso c’è un allestimento artistico, “Oscillazioni”, di Daniela Giglio, dell’Accademia delle Belle arti di Bari, illuminato da un impianto fotovoltaico.
Dirigente scolastico: Grazia Ruggiero
Rete di partenariato: Liceo classico, liunguistico e delle scienze umane “F. De Sanctis”, Trani; Citta di Trani; Consiglio regionale della Puglia; Cittadella Mediterranea della Scienza, Bari; Accademia di Belle Arti, Bari; Conservatorio “N. Piccinni”, Bari; I.I.S.S. “G. Ferraris”, Molfetta; Associazione culturale “La Maria del porto”, Trani
Ideazione e progettazione: Angela di Gregorio e Francesca Zitoli
Allestimento museografico: Stefano Parente
Allestimento museologico: Liliana Serrone
Direzione lavori: Gianni Capone
Gruppo di lavoro: Titti Panarelli, Teresa Patruno, Maria Monterisi, Anna Cellamare, Licia Albino, Rosanna Pinto, Maria Sciancalepore, Anna Tortosa, Nietta Cozzoli.
Federica G. Porcelli














