Il sindaco, Amedeo Bottaro, prova a mettersi alle spalle Il dispiacere per l'atto vandalico al presepe artistico di piazza Libertà. E la benedizione del Bambino, avvenuta ieri sera, ha consentito di mettere una pietra sopra quelle divelte, usando una metafora che fa riferimento proprio all'episodio di teppismo dell'altra notte. Il primo cittadino prova, così, ad andare oltre il pur deprecabile atto di delinquenza ed a guardare, con ottimismo, al Natale che arriva e, anche, al futuro della città.
«Devo necessariamente pensare - ha commentato stamani Bottaro durante Appuntamento con Trani - che non sia diventata questa la nostra città, anche se è sempre più difficile amministrare di fronte a tanti gesti, sia perché rincorrere l'inciviltà è diventato sempre più difficile, sia perché sopraggiunge lo scoramento di chi deve amministrare una città e si ritrova ad atti di questo tipo, sempre più frequenti».
Secondo Bottaro, «questi episodi devono essere circoscritti. Molto spesso si tratta anche di semplici bravate che non voglio certo sminuire, ma cui forse è meglio non dare troppo risalto perché, spesso, si rincorre la notorietà anche attraverso questi gesti di inciviltà, il che è a dir poco paradossale».
In ogni caso, il sindaco ha già voltato pagina: «Ringrazio Carlo Scarcella per averci consentito la benedizione di un presepe molto bello, oltre che ripristinato a tempo di record, Anche questo è un modo per rispondere a queste bravate e fare comprendere che andiamo avanti, nonostante tutto, e che questi episodi sono realmente circoscritti».
E, così, il primo cittadino promuove la più frizzante vigilia di Natale che Trani ricordi, quella di oggi, con venti eventi sparsi fra centro e centro storico: «Mi auguro di vedere la città piena di gente e che i tranesi questa volta non emigrino nelle città limitrofe per la vigilia di Natale. Sogno un Natale di massima partecipazione e comunione nella nostra splendida Trani. Una Trani nella quale, proprio come oggi, ciascuno faccia la propria parte organizzando iniziative che diano lustro alla città e ci facciano subito dimenticare i momenti spiacevoli».

