Dalle musiche tratte da “La buona novella” di Fabrizio De Andrè, nasce un progetto teatrale in grado di emozionare e coinvolgere il pubblico, avvolgendolo di note e poesia, di sogni e realtà: “La Novella delle novelle”, un reading teatrale, che si terrà nel Polo Museale oggi, martedì 26 dicembre alle 20, in cui i linguaggi artistici si intrecciano fra poesia, musica e melodie.
Si è immaginato di udire il logos Profetico nel vento del Verbo, del Ritorno e dello Spazio Evangelico racchiuso nel perimetro dell’Orto degli Ulivi, il Getsemani per l’appunto.Le composizioni musicali, i canti del Getsemani vividamente espressi dal Laudario di Cortona si aggrovigliano per esempio al Logos Evangelico, alle testimonianze poetiche più recenti come quelle di Erri de Luca (In nome della madre) e Paolo Coelho (La legenda dei tre cedri).
Lo scopo è quello di significare una reinterpretazione del dolore, che attraversando l’Essere dell’uomo nei secoli, si manifesta nel tempo dell’uomo di oggi, con i suoi lati fragili, quando ancora l’uomo soccombe al potere, all’abuso, alla prevaricazione del più forte.
Nel Getsemani Gesù invita i suoi discepoli a vegliare per non cedere alle lusinghe del potere. Questo è quanto di più moderno e tremebondo un messaggio Cristiano possa dare, soprattutto ai giovani perché non si assopiscano mai.
Il Getsemani inoltre è il luogo del silenzio, della preghiera, del pentimento. È anche la quiete che prelude al tradimento, è lo specchio della nostra terra di Puglia che vede nell’ulivo il simbolo archetipico del riscatto attraverso l’olio, il crisma delle benedizioni.
Il concerto, curato ed arricchito dalle bellissime composizioni di Fabrizio De Andrè nella rilettura di Pantaleo Annese, si preannuncia deciso nel suo messaggio, teso a mirare dritto al cuore degli uditore, del pubblico presente.
L’appuntamento, che rientra nella rassegna natalizia “Sere d’Incanto 2017” si terrà nella sala conferenze del Polo Museale, allestita per l’occasione a intimo teatro in cui gustare la bellezza e la profondità dell’arte.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
(Polo Museale Trani 0883.582470).
