Vediamo nel dettaglio quali sono i requisiti del Disciplinare per la gestione dei contributi richiesti presso i servizi sociali del Comune di Trani.
Ne sono destinatari i cittadini residenti a Trani che: si trovano in situazione di disagio socio-economico determinato da un reddito, anche per motivi contingenti, insufficiente a soddisfare i bisogni primari del nucleo familiare; non hanno parenti tenuti, per legge, all’obbligo degli alimenti in grado di provvedere in toto a fronteggiare la situazione di disagio; vivono situazioni di grave deprivazione materiale dovuta ad improvvisa o duratura esclusione dal mercato del lavoro; sono a rischio di emarginazione sociale e prive di rete familiare di supporto. Rientrano anche giovani tra i 18 e 21 anni di età già in carico come minorenni al Servizio sociale professionale e sottoposti a tutela amministrativa al fine di avviare un progetto di autonomia.
Quali sono, nel concreto, gli aiuti che avranno la famiglia o i soggetti? Il Comune, a seconda delle disponibilità di bilancio: pagherà loro il subentro in una nuova casa per un massimo di due mensilità (la quota sarà versata direttamente al proprietario); darà un aiuto economico del pagamento di una o più mensilità per evitare lo sfratto esecutivo (se il loro caso non rientra nel beneficio della morosità incolpevole); pagherà le utenze a chi è in grave difficoltà, o i farmaci, o il materiale didattico, le eventuali spese funerarie.
Per ottenere questi benefici, bisogna essere in possesso di: un reddito Isee non superiore a 7.500 euro; mancanza di patrimonio immobiliare oltre l’alloggio abitativo; incapacità totale o parziale da parte degli adulti di provvedere ai propri bisogni e a quelli della propria famiglia; condizioni di estrema precarietà economica dovuta alla difficoltà d’inserimento nella vita sociale attiva e nel mercato del lavoro ( ad esempio grave malattia che sia causa di perdita di lavoro, con esclusione di chi percepisce indennità di disoccupazione); assenza di sostegno parentale. In caso di aggravamento della situazione economica del nucleo familiare, potrà essere presentato l’Isee corrente.
Sono esclusi dalla possibilità di ottenere dei contributi: i richiedenti con reddito Isee del proprio nucleo familiare superiore alla cifra di 7.500 euro; i proprietari di altri beni immobili oltre all’alloggio abitato; i beneficiari di provvidenze e/o agevolazioni pubbliche (Sia Red, Rea) concesse fino a 2 mesi prima della richiesta al Comune; i richiedenti che, senza giustificato motivo, rifiutino valide soluzioni alternative e concretamente realizzabili all’assistenza economica.
Il richiedente la prestazione deve presentare domanda ai servizi sociali comunali servendosi dell’apposito modello a disposizione degli utenti presso gli uffici.
Ogni richiedente avrà un punteggio ed in base a questo sarà assegnatario del beneficio economico. A chi avrà tra gli 81 e i 100 punti sarà riconosciuto il totale della richiesta senza eccedere l’importo massimo di 1.000 euro; tra i 50 e gli 80 punti sarà riconosciuto il 50 per cento della richiesta; tra i 30 e i 49 punti si avrà diritto al 30 per cento della richiesta. Al di sotto dei 30 punti non si avrà diritto a nessun contributo.
Il punteggio terrà conto della situazione economica, familiare, abitativa, e del grado di adesione al progetto di inclusione che verrà somministrato. Il beneficiario si impegnerà a sottoscrivere il patto con i Servizi sociali dando la propria disponibilità in caso d’interventi urgenti a favore della collettività.
Federica G. Porcelli

