È la formazione che forse, più di ogni altra, scandisce non soltanto i tempi del nuovo anno che arriva, ma anche la storia della stessa città che la ospita. Oggi, lunedì 1mo gennaio, alle 20.30, nella Basilica cattedrale, la Grande orchestra italiana, diretta dal Maestro Simone Mezzapesa, terrà il Gran concerto di Capodanno in un appuntamento che è già tradizione.
La formazione, richiamata a gran richiesta dalla Fondazione Seca, in collaborazione con Comune e Basilica cattedrale, ha già allietato il pubblico di Trani in alcune occasioni importanti, tra le quali l'inaugurazione di piazza Quercia, il 5 luglio 2011, una serata memorabile che, voluta dal Comune di Trani, fu sostenuta da quella che, da lì a poco, sarebbe divenuta la Fondazione Seca.
Ed anche quest'anno la fondazione torna ad ospitare il concerto dello stesso complesso orchestrale, già esibitosi lo scorso 3 gennaio in cattedrale: fu un trionfo e ne nacque la promessa di tornare. Impegno mantenuto e così, questa volta, le note della formazione pugliese risuoneranno proprio il giorno del 1mo gennaio, con ingresso libero, nell'ambito di «Sere d'incanto 2017», il cartellone degli eventi di fine anno organizzato dalla Fondazione Seca in collaborazione con Comune di Trani e Basilica cattedrale.
Don Nicola Maria Napolitano, rettore della cattedrale, aprirà la serata per riaffermare la centralità di una basilica che, in questo modo, si rafforzerà nel suo ruolo di gran centro di condivisione dell'arte e del bello, oltre che della liturgia. Ed il sindaco Amedeo Bottaro, dal canto suo, non mancherà, anche in questa circostanza, di ringraziare sia l'autorità religiosa, sia la Fondazione Seca, per avere consentito al Comune di Trani, limitando al massimo le spese, di realizzare un altro importante appuntamento del cartellone festivo a cavallo fra vecchio e nuovo anno.
Al resto ci penserà il ricco programma del Maestro Mezzapesa che, in un'ora e mezzo di concerto, spazierà fra melodie del Natale, colonne sonore di film famosi, musiche liturgiche popolari di grande impatto, i classici del Capodanno, mettendo in condizione musicisti e solisti di mostrare tutto il loro talento. Obiettivo, «abbracciare» musicalmente il pubblico in una serata suggestiva, per uno scambio di auguri all'insegna di arte, musica, armonia e bellezza.


