Avrebbero voluto marcare l'ultimo giorno dell'anno con un considerevole bottino da portare a casa, ma il colpo è rimasto in canna.
Gli ignoti malviventi che, intorno alle 2 di questa notte, hanno tentato di introdursi nella filiale di piazza Albanese del Banco di Napoli sono riusciti soltanto nell'intento di scassinare il bussolotto d'ingresso, ma poi sono dovuti fuggire per l'azionamento del sistema di allarme e contestuale arrivo dell'istituto di vigilanza convenzionato con quello bancario.
I danni alla struttura paiono minimi e paradossalmente lo sportello automatico bancomat, che sarebbe dovuto essere l'obiettivo, ha continuato regolarmente a funzionare. Le tracce di polvere azzurra per rendere le banconote riconoscibili ed inutilizzabili, in caso di scasso, sono quelle rimaste a terra dopo un incidente interno alla filiale, per il quale sul pavimento sarebbero rimasti i segni indelebili.
Non si riscontrano altri danni alle suppellettili, gli arredi sembrano al loro posto, nessuno dei condomini del palazzo in cui ha sede l'istituto ha avvertito nulla.
Le guardie giurate si sono limitate a rilevare lo stato dei luoghi, nell'attesa che il compito passi alle forze dell'ordine, su denuncia del direttore della filiale.
È presumibile che, il prossimo 2 gennaio, la banca sia regolarmente in grado di aprire alla clientela.
Si tratta del secondo tentativo di furto con scasso perpetrato ai danni di questa filiale. Il primo, avvenuto l'11 giugno 2016, fu decisamente più rilevante poiché consistette nell'utilizzo di esplosivo per asportare il denaro contante contenuto nel bancomat: in quell'occasione i malviventi riuscirono a portare via una non meglio precisata quantità di banconote, causando danni consistenti.
Ma è anche vero che la stessa banda sarebbe poi stata sgominata lo scorso 10 novembre dai carabinieri, nell'ambito di un'indagine che consentì di ricostruire una lunga sequenza di assalti ai bancomat riconducibili allo stesso sodalizio.










