È venuto a mancare stamani, all'età di 81 anni, Emanuele Gianolio, ebraista tranese e, più in generale, appassionato di storia e cultura della città. Gianolio era anche uno storico socio della Lega navale di Trani, in quanto vecchio lupo di mare.
La sua specializzazione, come detto, era soprattutto in storia e cultura ebraica. E non è un caso che Gianolio, nel 2000, abbia pubblicato, a cura del Giornale di Trani e per i tipi del Centro stampa Landriscina, «Gli Ebrei a Trani e in Puglia nel Medioevo», un pregevole volume sulla storia dell'ebraismo nel nostro territorio, che ebbe l'onore di essere introdotto dal più celebre ebraista della storia di Puglia, Cesare Colafemmina, a sua volta recentemente scomparso.
Proprio Colafemmina ne esaltò la puntuale indagine e «la capacità di focalizzare la storia della comunità ebraica di Trani, descrivendo e puntualizzandone il travaglio, lo sviluppo e la decadenza attraverso i secoli, a partire dalle varie ipotesi sulla sua fondazione fino alla definitiva espulsione, avvenuta nel 1541».
Inoltre, Gianolio non mancò inoltre di produrre altre pubblicazioni non soltanto sul tema dell'ebraismo, ma anche su altri aspetti della storia della nostra città.
Insieme con quelle, piacevoli racconti sulla sua storia di lupo di mare, della quale è sempre andato fiero, rappresentando così un fiore all'occhiello del settore culturale della Lega navale di Trani.
Non sono mancate, sul Giornale di Trani, lettere aperte e interventi critici sui problemi che, di volta in volta, la nostra città presentava e sui quali riteneva di levare la sua voce di ferma, ma costruttiva protesta.




