Stefano Zaccaro, giovane tranese con piccoli precedenti, si è costituito facendosi carico dell’aggressione a colpi d’arma da fuoco di ieri mattina, in una pescheria di via Superga. È quanto si apprende da fonti vicine al giovane, che avrebbe confessato di avere sparato dopo una lite per futili motivi.
Il responsabile, evidentemente consigliato dal suo legale, e sentendosi ormai braccato dalle forze dell'ordine, che già pochi minuti dopo erano sulle sue tracce, ha così deciso di consegnarsi ai carabinieri presso la loro caserma.
Zaccaro, dunque, avrebbe agito da solo ed a volto scoperto, è entrato e ha esploso uno o più colpi (resta il riserbo su numero e calibro) all'indirizzo del contendente, Antonio Rizzi, 40 anni, nativo di Barletta e residente a Trani, uno solo dei quali l’ha ferito lievemente ad un arto. All'interno della pescheria, in quel momento, vi erano solo due collaboratori del titolare e nessun cliente.
Rizzi si è recato al pronto soccorso con mezzi propri, senza neanche richiedere l’intervento del 118. I carabinieri hanno interrogato sia lui, sia i due dipendenti, per raccogliere tutte le informazioni utili a ricostruire l’accaduto e rintracciare il responsabile.
Di certo, l'esito più che rapido della vicenda consente di rasserenare decisamente il clima in città, che stava tornando teso. Molto buona la sinergia fra le forze dell'ordine che, evidentemente, ha orientato la vicenda verso gli sviluppi della tarda serata.
Alcuni precedenti riguardano lo stesso Rizzi, che nel 2014 fu arrestato dai carabinieri nell'ambito di un'operazione, denominata Pony express, che smantellò una rete di spaccio delle sostanze stupefacenti, di cui Rizzi era considerato figura apicale.

