ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Da Ruvo a Trani, tra stupore e incredulità: «Ma davvero state chiudendo San Domenico?»

Duecento visitatori in due sole ore, tra le 11 e le 13, in una giornata, quella del 31 dicembre, in cui tutti erano presumibilmente indaffarati per preparare il cenone di capodanno o dedicarsi alle ultime faccende prima dei festeggiamenti.

Una trentina di persone è arrivata addirittura da Ruvo di Puglia. Si trattava di appassionati curiosi di entrare per la prima volta in una chiesa che a giorni chiuderà, e chissà per quanto tempo. Costoro chiedevano increduli: «Ma davvero state chiudendo questo gioiello?».

È quella di San Domenico, in piazza Plebiscito, che dall'8 gennaio sarà inibita al pubblico per motivi precauzionali, dovuti a una serie di potenziali pericoli che hanno indotto la Soprintendenza a consigliare al Comune di Trani la chiusura del bene, nell'attesa che il Fondo edifici di culto faccia eseguire i lavori di messa in sicurezza, stimati in circa 350.000 euro.

Domenica scorsa un gruppo di volontari, capeggiato da Andrea Moselli, Rita Reggio, Rino Vania, Luca Carrabba e Giuseppe Di Monaco, ha svolto visite guidate illustrando, anche a tanti concittadini spesso distratti, le perle di questa chiesa settecentesca situata accanto alla villa comunale ed in un luogo dalle immense potenzialità turistiche, finora scarsamente sfruttate.

San Domenico, da sempre ritenuta di proprietà del Comune di Trani, ma in realtà rientrante della disponibilità del Fondo edifici di culto, da tempo vive in una situazione di degrado a causa della instabilità di alcune parti murarie, nonché di un grosso finestrone lungo la parete adiacente la villa comunale. Lungo quella stessa parete, inoltre, si verificano fenomeni di infiltrazioni, spesso copiose.

Da tempo il prospetto principale dell'edificio è cinto da un'impalcatura di tutela, fatta realizzare dall'Ufficio tecnico nel 2015, a seguito di un sopralluogo presso il quale, alla presenza di rappresentanti di Comune, Prefettura, Soprintendenza e Curia, emergeva l'esigenza di condurre ulteriori e più accurate indagini sulle strutture murarie della chiesa, per valutare possibili fenomeni progressivi, con particolare riferimento alla facciata. Il presidio è tuttora presente sulla facciata, mantenendo la chiesa fruibile al pubblico.

Sempre nel 2015, la Soprintendenza comunicava di avere effettuato un sopralluogo individuando gli interventi necessari, in ordine alla messa in sicurezza della chiesa, nella misura di 350.000 euro. Un nuovo sopralluogo si effettuava lo scorso 3 novembre, dopo il quale la Soprintendenza rappresentava l'opportunità di chiudere la chiesa.

La settecentesca chiesa di San Domenico è meta turistica e sede di numerosi eventi, religiosi e non. Inoltre ospita due copie, in bianco e nero ed a colori, in grandezza naturale, della Sacra Sindone, nonché preziose tele settecentesche. Il provvedimento del dirigente comunale dispone, sempre dall'8 gennaio, la rimozione dell'impalcatura sulla facciata, l'interdizione all'uso dell'edificio ecclesiastico e la realizzazione di una recinzione di sicurezza.

«Non vogliamo rivedere una situazione come quella che ha vissuto, per decenni, la chiesa di San Luigi - ha ribadito Andrea Moselli rivolgendo un appello alle istituzioni -. Oggi - spiega ancora -, vogliamo coinvolgere la cittadinanza per un ultimo appello, per fare comprendere l'importanza architettonica del monumento, senza tralasciare il gran valore storiografico che riveste nel panorama settecentesco. Con le visite guidate (le ultime domenica prossima, 7 gennaio, sempre dalle 11 alle 13, ndr), nonché altre iniziative, proveremo a fare capire cosa stiamo rischiando di perdere».


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca