Non tutte le ciambelle riescono col buco e non tutti i finanziamenti si riescono ad intercettare. Trani, fra tanti bandi dai quali è riuscita a portare a casa un bel gruzzolo di denaro, ha dovuto segnare il passo su un bando triennale che avrebbe potuto decisamente cambiare il corso dei programmi estivi, da qui alla fine del mandato del sindaco, Amedeo Bottaro.
Infatti, l'ambito progetto «Trani città dei festival», che avrebbe messo in rete le più importanti manifestazioni estive del cartellone dell'amministrazione comunale, grazie all'organizzazione di diversi soggetti sotto la cabina di regia del Comune di Trani, è stato Respinto dalla regione Puglia per un difetto strutturale nella proposta presentata.
Trani città dei festival, che proponeva Marluna teatro come capofila, comprendeva la rassegna di teatro Raccontando sotto le stelle, a cura della stessa Marluna teatro e libreria Miranfù, Il giullare, a cura dell'associazione Promozione sociale e solidarietà, Festival del tango e Festival del musical, a cura della società Intuendo, Fuori museo e Fuori museo jazz, a cura della Fondazione Seca.
Il progetto integrato prevedeva una spesa di 636.000 euro per ciascun anno, dal 2017 al 2019, di cui il 60 per cento finanziato mediante contributo regionale. Il Comune di Trani avrebbe cofinanziato le manifestazioni con una somma di 50.000 euro per anno, pari al 7,85 per cento della spesa prevista del progetto. Per il 2017, scommettendo sull'esito favorevole, la giunta aveva prelevato i 50mila euro dal fondo di riserva.
La scommessa, invece, è andata persa, ed i possibili 1.144.800 euro, che sarebbero arrivati in tre anni dalla Regione, andranno verso altri comuni. Cosa è accaduto? «Il progetto è stato escluso, o meglio non valutato - spiega l'assessore alle culture, Felice Di Lernia - per motivi burocratici. Infatti, sono state sollevate eccezioni, di natura meramente burocratica, relative al soggetto capofila o proponente. Abbiamo valutato se ci fossero le condizioni per un ricorso, ma così non è. Purtroppo, un mero errore materiale ed involontario, da parte di chi ha preparato il dossier, ci esclude tristemente da questo finanziamento».
La scommessa persa ha delle ricadute notevoli, soprattutto perché si trattava di un finanziamento triennale e, pertanto, non sarà possibile in alcun modo ricandidarsi per lo stesso bando, ma bisognerà attenderne un altro, ammesso e non concesso che la Regione lo emani.
Intanto, con separati provvedimenti, l'esecutivo aveva candidato separatamente, per lo stesso bando, i Dialoghi di Trani, a cura dell'associazione La Maria del porto, e Trani film festival, a cura dell'associazione Nirvana: per entrambi non si è ancora a conoscenza dell'esito, ma almeno sono entrati nel gran calderone della selezione.
In tutti i casi, l'obiettivo dell'amministrazione comunale resta «privilegiare il rapporto con associazioni culturali e soggetti pubblico-privati, in un approccio sinergico per portare a sistema le singole parti e meccanismi di un soggetto plurale complesso e articolato che, sino ad oggi, ha agito parallelamente più che interagire».
