Dopo Mimmo Santorsola, Debora Ciliento potrebbe diventare il secondo consigliere regionale di Trani. Entrerebbe nel consesso pugliese come prima dei non eletti qualora decada dalle funzioni Filippo Caracciolo, in predicato di candidarsi alla Camera nel collegio uninominale di Andria-Barletta-Trani-Canosa di Puglia.
La disponibilità di Caracciolo alla candidatura non sarebbe soltanto di facciata, ma il consigliere ed assessore regionale all'ambiente punterebbe forte al mandato parlamentare e, di conseguenza, ad elezione eventualmente avvenuta lascerebbe libero lo scranno regionale.
Peraltro, il Partito democratico fa registrare le disponibilità alla candidatura anche dell'altro consigliere regionale Ruggiero Mennea, che sarebbe l'alternativa a Caracciolo nell'uninominale ed aprirebbe gli stessi scenari pro Ciliento.
Vi sono, inoltre le disponibilità rese dal presidente regionale del Pd, Assuntela Messina, del sindaco uscente di Bisceglie e componente della direzione nazionale, Francesco Spina, dal presidente del consiglio comunale di Trani, Fabrizio Ferrante (destinato da Renzi nuovamente ad un collegio calabrese più che blindato) e dall'ex sindaco e consigliere comunale di Trani, Carlo Avantario. A breve il partito farà chiarezza su chi sarà candidato, e dove.
Nel frattempo, la giornalista Lucia De Mari, della Gazzetta del mezzogiorno, è stata indicata quale candidata all'uninominale e capolista di una formazione centrista che correrà anch'essa all'uninominale nello stesso collegio della Camera. Per il momento, top secret il nome della formazione cui la De Mari si accosterebbe, ma dovrebbe trattarsi della Lista del popolo, di Antonio Ingroia e Giulietto Chiesa.
Per il centro-destra si profilano, invece, disponibilità alle candidature di Pasquale De Toma, per Forza Italia, e Raimondo Lima, per Fratelli d'Italia, nel listino bloccato del proporzionale.
In casa Movimento cinque stelle si va verso la riconferma della candidatura di Giuseppe D'Ambrosio, anche questa volta alla Camera.

